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Cassa integrazione, ArcelorMittal-sindacati: al via il confronto

Vertice presso la Direzione

Arcelor Mittal
Arcelor Mittal

Incontro tra Arcelor Mittal e sindacati, ieri, mercoledì 11 settembre, sulla prosecuzione della procedura di cassa integrazione ordinaria per ulteriori 13 settimane per 1.395 dipendenti. Il vertice tra sigle metalmeccaniche ed i responsabili delle relazioni industriali di Am si è tenuto presso la Direzione dello stabilimento siderurgico. L’azienda ha illustrato il contesto della procedura registrando le posizioni delle organizzazioni sindacali; i primi confronti inizieranno a partire dalla prossima settimana, il 16 e 17 settembre. Fim, Fiom e Uilm «hanno chiesto la necessità di rivedere i numeri del personale coinvolto, le rotazioni dello stesso e l’applicazione di adeguati interventi manutentivi, in linea con quanto sancito dai verbali di confronto stabiliti nelle riunioni della task force» dicono le segreterie dei metalmeccanici.

«Inoltre, per il personale interessato dalla procedura, per Fim Fiom e Uilm è imprescindibile e prioritario riconoscere misure di sostegno al reddito per i lavoratori». Le parti si aggiorneranno per approfondimenti in merito alle richieste sindacali emerse durante l’incontro, partendo dal presupposto che le istanze avanzate rappresentano il punto cardine per procedere con il confronto. «Rimane inteso» chiosano i sindacati «che qualora non ci dovessero essere le disponibilità richieste, ci mobiliteremo con iniziative di lotta». Nei giorni scorsi si era discusso il nodo appalto: «È fondamentale ribadire che la questione dell’indotto di ArcelorMittal deve aprire una nuova fase di monitoraggio costante e di trasparenza al fine di traguardare qualsiasi nuova iniziativa aziendale senza stravolgimenti per i lavoratori interessati». Così in una nota i sindacati al termine dell’incontro rivelatosi interlocutorio.

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