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21 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 21 Maggio 2022 alle 00:12:00

Cronaca News

Contro le aggressioni ai medici appello al ministro Speranza

«Non si tratta più di casi isolati ma di una emergenza sociale»

Roberto Speranza
Roberto Speranza

«Ben vengano le campagne di sensibilizzazione, anche con l’ausilio di cartelloni a forte impatto. Perché ormai non si tratta più di casi isolati, ma di una vera e propria emergenza sociale. Sulla quale la politica tutta deve intervenire, in primis il neo ministro alla Salute, Ro­berto Speranza. Le parole e la solidarietà non bastano più. Ora si agisca concretamente con un tavolo istituzionale».

I consiglieri de La Puglia con Emiliano, Giuseppe Turco, Pao­lo Pellegrino e Alfonso Pisicchio si schierano con l’Ordine dei Medici, in occasione della giornata di mobilitazione contro la violenza sugli operatori sanitari. «Qui in Puglia da Foggia a Bari, da Taranto a Lecce, ogni giorno – sottolineano – assistiamo a casi di medici e infermieri aggrediti fisicamente per la sola colpa di fare il loro dovere, assistere e salvare vite umane, spesso anche in condizioni di precarietà. Per non parlare delle guardie medi­che, spesso in balìa di violenti e di esagitati, nel cuore della notte e in ambulatori isolati. E qui in Puglia è ancora vivo il ricordo di medici, come la dottoressa Paola Labriola, che hanno pagato con la vita la propria dedizione pro­fessionale».

«Per questo ci auguriamo – con­cludono i tre consiglieri – che il ministro Speranza prenda in seria considerazione la nostra legge regionale, impugnata dal precedente esecutivo, la n.66 del 2018, “Disposizioni sul servizio di pronto soccorso e di continui­tà assistenziale” che mira solo a creare le condizioni di sicurezza e di efficienza per le guardie me­diche posizionandole in prossi­mità dei pronto soccorso e pren­dendo in carico i codici meno gravi, bianchi e verdi. Solo così possiamo decongestionare gli accessi, debellare quelli impro­pri, e dare più tutela alle guardie mediche, vittime di violenze e aggressioni in ambulatori isolati e decentrati».

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