21 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Ottobre 2021 alle 17:55:00

Cronaca News

Appalto Arcelor Mittal, a rischio 200 “precari”

La Filcams lancia l’allarme: «Passaggio delicato, lavorare alla stabilizzazione»

Lo stabilimento ArcelorMittal
Lo stabilimento ex Ilva

«In questi giorni e fino al prossimo lunedì il capi­tolo degli appalti di pulizia col­legati alla grande acciaieria tro­verà compimento, chiudendo la stagione dei cambi di commit­tenza tra una azienda e un’altra, ma lasciando anche una platea di circa 200 operai nell’assoluta incertezza».

Secondo la Filcams Cgil di Ta­ranto «l’urgenza drammatica che preme alle porte è quella della continuità occupazionale per una platea di 1200 perso­ne che con contratti di lavoro variegati corre anche il rischio di rimanere fuori dalle nuove commesse a causa di un con­tratto precario».

«I cambi di appalto interessano circa 1200 lavoratori con con­tratti differenti tra multi servi­zi, metalmeccanici e edili – dice Paola Fresi, segretaria della Fil­cams Cgil di Taranto – e tra loro circa duecento pagano le conse­guenze di assoluta mancanza di clausole sociali per contratti a tempo determinato reiterati nel tempo anche con la complicità di accordi di prossimità che in cambio di briciole hanno cre­ato ulteriore precarizzazione soprattutto nelle categorie di lavoro già storicamente fragili».

Così la Cgil prova dettare l’a­genda delle priorità nel bel mez­zo di «un passaggio che rischia di diventare dalle conseguenze difficili». «Abbiamo l’obbligo di restitu­ire dignità e certezza del lavo­ro a lavoratori utilizzati come agnelli sacrificali – spiega an­cora la segretaria della Filcams – e se un tavolo va al più presto attivato va da se che è quello che riguarda i soggetti che ri­schiano di finire fuori dal mer­cato del lavoro non possedendo nessun tipo di garanzia di con­tinuità».

«Un vulnus da riparare al più presto, partendo dalla stabiliz­zazione fino al riconoscimento del giusto contratto nazionale di lavoro, risolti i quali – sot­tolinea Fresi – un minuto dopo sarà opportuno ridiscutere su sicurezza e organizzazione del lavoro e di tutte le precauzioni e i diritti da mettere in pratica, utilizzato pienamente tutti gli strumenti messi a disposizione dalla contrattazione di secondo livello».

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