22 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2020 alle 06:45:31

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Luisa, la sua corsa per la vita

A due anni da un terribile incidente la massafrese è ritornata anche in nazionale

Luisa Zecchino
Luisa Zecchino

MASSAFRA – Due anni fa la nota atleta massafrese Luisa Zecchino fu vittima di un terribile incidente, mentre si allenava venne investita da un’auto. Dopo un lungo percor­so riabilitativo e tanto allenamento, è tornata in forma ed ha ripreso a gareggiare.

Di recente è arrivata la convocazio­ne ufficiale in Nazionale Italiana per i mondiali IAU che si svolge­ranno il 26 e 27 ottobre prossimi in Francia, più precisamente ad Albi. L’atleta portacolori dell’a.s.d. “Team Pianeta Sport Massafra”, non nuova alla maglia azzurra, è tra le migliori ultramaratonete nel­la classifica mondiale. Ricordiamo che Luisa Zecchino ha già indos­sato la maglia della Nazionale in occasione di altre competizioni mondiali ed è, da diversi anni, uno degli elementi di punta della squa­dra italiana.

La squadra azzurra è composta da 15 atleti, Dal presidente dell’a.s.d. “Team Pianeta Sport Massafra” Marianna Fiorillo un commento sulla nuova convocazione di Luisa Zecchino in nazionale: «Le augu­ro il più forte in bocca al lupo per questo nuovo esordio in maglia az­zurra ed esprimo a nome di tutta la società infinita stima e immenso affetto per quest’atleta d’acciaio, capace di ispirare ognuno di noi a credere che tutto è possibile.»

Proprio la presidente Fiorillo ha raccolto il racconto di Luisa Zec­chino dal quale emerge la sua tempra d’acciaio che l’ha portata alla rinascita. «Questa “mamma d’acciaio” mai avrebbe potuto im­maginare che il destino la mettesse davanti alla sfida più difficile che era la sua stessa vita, trasformando­la in un monumento alla resilienza. Oggi è pronta a raccontare la sua rinascita, ripartendo proprio ad un passo dal baratro: 16 ottobre 2017».

«…era un giorno come tanti – esor­disce Luisa Zecchino – ma questa data rimarrà impressa nei miei ricordi come un marchio a fuoco, indelebile sino alla fine dei miei giorni. Da quel giorno la mia vita è cambiata e mi sforzo costantemen­te di lasciarmi alle spalle i pensieri negativi, alla ricerca del benessere, di tutto ciò che mi fa star bene.

Purtroppo quella mattina ho avuto un tragico incidente sulla strada di Parco di Guerra, alla periferia di Massafra: sono stata investita da un auto in corsa mentre mi allenavo come facevo sempre, da moltissimi anni. Per alcuni giorni sono rima­sta sospesa tra la vita e la morte: ho riportato numerose fratture in tutto il corpo, gravi lesioni agli organi interni e un importante trauma cra­nico. Ho passato 5 mesi in clinica tra numerosi interventi, trasfusioni, giornate infinite attaccata costante­mente alle flebo, sprofondata in un letto di ospedale tra rianimazione, reparto ortopedico e terapia riabi­litativa (…) Sono stata dimessa a febbraio del 2018 ed ogni giorno, con qualsiasi condizione atmosfe­rica, mi sono allenata per tornare a poggiare i piedi sull’asfalto, sentire il vento sulla pelle, il sudore e la fa­tica che mi facevano sentire viva, per riappropriarmi dello spazio e del tempo. Ho partecipato a nume­rose gare ma solo per arrivare ad avere la condizione fisica ed orga­nica per poter correre ancora una volta una 24 h di corsa». E Luisa può dire di avercela fatta. Davvero.

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