26 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Gennaio 2021 alle 15:19:23

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Con l’amore non si scherza: Alla ci regala Schirinzi

Lunedì 16 il reading al MuDi

Alla Munchenbach
Alla Munchenbach

È un felice ritor­no. Alla Munchenbach tor­na a Taranto per riproporre il suo Tino Schirinzi. Suo, sì, pienamente suo, perché è proprio attraverso questa sua ricerca sul grande atto­re tarantino scomparso nel 1993, che Alla è riuscita a ricostruire la figura del papà che non ha mai conosciuto. Tino, appunto.

E lo ha fatto con molto pu­dore, senza usare la sua sto­ria personale per strappare scampoli di ribalta.

«Ho saputo di lui – confida al nostro giornale – quando ormai non c’era più. Non ap­partengo al tormentone dei figli che ritornano. No, as­solutamente. Il mio è un atto di amore, il rapporto con un padre lo vivi sulla pelle e sono felice di aver ricostru­ito in qualche modo questa parte che mi mancava. Pri­ma nascondevo questo mio segreto, ora non lo nascon­do più anche se non sto cer­to a sbandierarlo ai quattro venti».

E allora ecco “Con l’amore non si scherza”, il reading che lunedì 16 settembre (ore 22) vedrà protagonisti al Mu­seo Diocesano la stessa Alla e Chicco Passaro, per il Gio­vanni Paisiello Festival cu­rato dall’Associazione Ami­ci della Musica “Arcangelo Speranza”. Un lavoro basato sul libro “Tino Schirinzi un mestiere costruito sull’ac­qua” (Edit@ Casa Editrice) che Alla ha scritto proprio per restituire al pubblico il talento di Tino e a se stes­sa quel papà che non ha mai conosciuto.

«Devo ringraziare – dice Alla – l’editore Domenico Sellitti per la pubblicazione del li­bro e Paolo Ruta e Daniela Gerundo che hanno adotta­to questo progetto».

Già a gennaio un primo as­saggio c’era stato al Tatà. Quella volta Alla aveva duet­tato con Giovanni Guarino. «Per me è stato un grande onore lavorare con Giovan­ni. Ora ho scoperto Chicco. È la magia degli scambi». E in quella occasione la fami­glia di Alla si è improvvisa­mente… allargata. Dal Sa­lento vennero ad ammirarla i parenti di Tino, la famiglia Schirinzi. «È un dono che la vita ci ha fatto, abbiamo co­minciato a capire quello che ci è capitato e a raccontarci qualcosa di molto emozio­nante e delicato».

Nella sua nuova famiglia Alla ha anche scoperto preziose collaborazioni artistiche. Lu­nedì al Mudi, infatti, ad ac­compagnare il suo reading ci saranno le note musicali delle sue cugine ritrovate Francesca e Daniela Schirin­zi. Un cognome che merita di essere riportato alla luce e a Taranto. Dice Alla: «Tino è sempre stato legatissimo alla sua città, ha portato con sé la tempra e l’orgoglio di questa terra, la sua com­plessità e le sue barriere, ma soffriva perché la sua parte artistica si esprimeva altro­ve e non a Taranto. Questo lavoro è un riconoscimento della sua arte che spero il pubblico apprezzerà. Non è una operazione nostalgica ma è il tentativo di risarcire un artista che, al pari di altri, è stato trascurato e dimenti­cato perché c’è questa ten­denza a dimenticare anche persone straordinarie che lasciano tracce di storia e danno continuità ai nostri passi».

Enzo Ferrari
Direttore responsabile

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