Cronaca News

La dispersione scolastica, piaga che deve essere estirpata

Parla il presidente degli psicologi pugliesi

Alunni in classe
Alunni in classe

Gli studenti pu­gliesi saranno gli ultimi a tor­nare sui banchi di scuola.

Il presidente dell’Ordine degli psicologi di Puglia desidera dare il suo personale in bocca al lupo ai bambini e ragazzi che si apprestano ad affronta­re un nuovo anno scolastico, e solleva un problema che troppo spesso resta nelle retrovie, la dispersione scolastica. “Augu­ro a tutti gli studenti di iniziare questo nuovo anno con il giusto entusiasmo e la necessaria de­terminazione. Ma il mio pen­siero va soprattutto ai ragazzi e ai bambini che per volontà o necessità non frequenteranno le lezioni.” Il dottor Di Gioia spiega “Sappiamo, purtroppo, che saranno tanti gli studenti a non entrare in classe, la disper­sione scolastica è una piaga che ci pone al primo posto in Euro­pa di questa triste classifica. Il fenomeno è molto più diffuso di quanto si pensi, riguarda tut­ta l’Italia ma i numeri più alti spettano al nord-est e al Sud. Le famiglie spesso acconsentono in una cortina di impenetrabile silenzio, pensando che un aiuto in più in casa possa giovare al bilancio familiare. Affermiamo con forza che non è così, diversi studi indicano che ragazzi con titoli di studio riescono a tro­vare lavoro con più facilità.” Continua il presidente: “Argi­nare questo fenomeno ascrivi-bile a diversi fattori, non solo a quelli più facilmente imma­ginabili, è possibile.

Attraverso la sinergia fra varie istituzioni è possibile mettere a punto un piano strategico mirato e appro-fondito da condividere con la Regione, gli strumenti a nostra disposizione possono rivelarsi particolarmente efficaci per re­cuperare parte di questi ragaz­zi per cui la scuola è un luogo respingente, e non attraente.” Conclude Di Gioia “Infine, ma non meno importante, preve-nire la dispersione scolastica con una programmazione seria, con azioni educative mirate e progetti di prevenzione con­sentirebbe di avere costi mol­to più bassi rispetto a quelli che comporterebbe la gestione delle conseguenze sociali de­rivanti. Attivare dunque spor­telli di ascolto nelle scuole con la presenza dello psicologo che funge sia da figura preventiva che di intervento. Noi psicologi saremmo felici di poter dare il nostro contributo per risolvere un problema che tra dieci anni si trasformerà in vera e propria emergenza.” “Desideriamo spronare i ragaz­zi che si apprestano ad affron­tare il nuovo anno scolastico a farlo con la giusta dose di po­sitività: raggiungere i propri sogni è possibile, bisogna cre­der-ci fino in fondo e trovare la giusta motivazione per metterci tutto l’impegno. E trovare an-che i momenti di svago con gli sport che si amano e per gli af­fetti per ridare carica alle gior­nate passate tra i libri. Ciò non toglie” dice la dottoressa Ma­risa Yildirim, “che una giusta preparazione possa facilitare il rientro in una routine persa du­rante l’estate. Questa dovrebbe iniziare già in famiglia in questi ultimi giorni liberi, per vivere ore di serenità che certamente possono influenzare lo stato psi­co-fisico nei primi mesi, sembra incredibile, ma è così. E questo vale soprattutto per i bambini e i ragazzi che iniziano le prime classi”

La tesoriera dell’Ordine inoltre afferma che “Un breve percorso nei primissimi giorni di scuola può aiutare gli studenti a recu­perare lo stato d’animo necessa­rio ad affrontare il nuovo anno di studi, rinnoviamo l’invito alla collaborazione tra famiglia e scuola, solo in questo modo si possono creare ponti di co­municabilità fra due istituzioni fondamentali della società”

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