Cronaca News

Arlotta, una svolta culturale

L’aeroporto di Grottaglie e i Giochi del Mediterraneo

L'aeroporto
Aeroporto di Taranto -Grottaglie

Non possono essere completi nella condotta e nella forza dei propositi vincitori i termini con­siderati essenziali, anzi vitali, di talune strutture che fanno par­te di una visione organizzativa univoca ed essenziale all’esito positivo della manifestazione marina che farà di Taranto una capitale del mare e non solo regina dello Ionio. Mi riferi­sco volutamente alla riapertura dell’aeroporto “Arlotta” o aero­porto dello Jonio, come c’è un aeroporto del Salento.

Comunque si voglia determinar­lo o definirlo nel nome, l’ “Ar­lotta”, sarà un punto strategico e direi unico della più completa e complessa viabilità verso Taran­to città eletta ai Giochi del Me­diterraneo.

La stessa migliore risoluzione, e il tempo a disposizione è pro­pizio, alla stessa svolta turistica, ambientale e civile non può che venire dalla riapertura dell’ “Ar­lotta” mediante un traffico aereo che sarà consistente e impor­tante per la stessa vita sportiva e competitiva di tutti coloro che faranno scalo a Taranto.

Che senza un suo “scalo” per­derà di molto nella visibilità organizzativa e nella utilità del processo espansivo della stessa comunità.

I Giochi del Mediterraneo recla­mano l’apertura dell’aeroporto “Arlotta” segno e significato di una riconquistata personalità cittadina e civile.

Non mancheranno ostacoli e contrasti ma la stessa forza poli­tica di tutte le Istituzioni e all’u­nisono e la stessa organizzazio­ne ai Giochi dovrà, in unione di volontà e di indiscusso rilievo statistico, provvedere alla ria­pertura del terzo scalo pugliese. Sarebbe quanto mai manchevole e, direi farsesco, se si scendesse a Bari e a Brindisi per giungere a Taranto che ha una sua strut­tura, da completare senz’altro e migliorare, ma da tempo “sua”.

Ma chi fu “Arlotta” che ha dato il nome all’aeroporto di Grotta­glie- Taranto?

Marcello Arlotta fu un eroico dirigibilista, tenente di Vascel­lo pilota, medaglia d’argento al valore militare che, eroicamen­te, prese parte alla prima guerra mondiale e cadde in missione di guerra a Cattaro il 16 agosto del 1918.

Alla sua memoria e al suo eroi­smo è stato dedicato, appunto, l’aeroporto di Taranto – Grotta­glie.

E allora possa la nostra città veramente rinascere alla luce di quell’eroico combattente e, soprattutto oggi, a fronte di un evento culturale e sportivo che la rende capitale del mare.

Sarebbe una “sconfitta” per tutti e soprattutto per i politici cittadini e regionali se non si aprissero le vie del cielo oltre a quelle anche turisticamente del mare Jonio. Il tempo è giunto ed è propizio; non perdiamo altro tempo.

E’ storicamente “un’occasione” e mi vengono a mente le parole del poeta latino Ovidio che così diceva: “Dum licet, navis eat”.

Il che vuol dire: “approfitta dell’occasione che ti è concessa per salpare”. E Taranto, a con­fronto delle consorelle regionali, dovrà salpare senza esiti e senza barriere e senza conformistiche non necessarie altrui afferma­zioni di benevolenza ma solo con le forze della sua politica e della sua civiltà di un tempo e presente.

 

3 Commenti
  1. Carmelo Schifone 1 mese ago
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    Finché avremo governatori baresi, la situazione di Taranto non cambierà. Vi ricordo che la via più breve per la Grecia è Taranto Pireo. Quanti viaggiatori perderebbero i porti di Bari e Brindisi? Io non so se è possibile ricorrere alla giustizia europea per avere l’apertura dell’aeroporto. Speriamo bene

  2. vincenzo 1 mese ago
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    bella la storia dell’ufficiale Arlotta che viene riproposta per chi non la conosceva. Ma scrivo per altro motivo. Nell’articolo è evidente che l’Arlotta cercherà di essere riaperto per i Giochi assegnati a Taranto che, se ricordo bene, saranno effettuati nel prossimo 2026 (povero ciuccio mio su questa ripida salita) così ripeteva mio nonno quando le cose non le avremmo sicuramente viste. Così dicendo e ripetendo avremo fatto un grande favore alla stragrande maggioranza dei pugliesi che sono contro l’apertura dell’Arlotta. Così dicendo e ripetendo staranno in pace e senza timori per altri anni…..in attesa dei giochi. Amen. Ma i nostri amministratori quando solleveranno la testa e piglieranno di petto la questione ? Nel leggere e rileggere le parole vuote (sull’apertura) mi sono messo in testa una sola cosa: “Perchè se ne parla solo in una notte di mezza estate e poi sempre in silenzio senza mai andare al nocciolo della questione ? Cosa c’è sotto che noi poveri sottoposti non dobbiamo sapere ? Perchè chiunque inizia a parlare dell’Arlotta, dopo poco non ritorna più sull’argomento ? Forse ho ragione che sotto sotto vi è qualcosa che non dobbiamo sapere ?
    perchè questo continuo ostracismo ? Grazie per una esauriente risposta sull’argomento.

  3. Fra 1 mese ago
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    Sul messaggero c’era un articolo a nostra insaputa ,del vero utilizzo “a breve “del nostro tanto sperato aeroporto, anzi pardon aerospazio e si perché partiranno voli suborbitali al prezzo di 250,000 dollari ,sarà la seconda base spaziale mentre la prima si trova nel deserto degli Stati Uniti dove venivano testate le bombe nucleari ,mentre Grottaglie dista soltanto quattro km dall’aeroporto . Adesso ci sono le regionali e chi più di Emiliano vuole vincere . Siamo troppo pecore purtroppo i pastori brindisini ci bacchettano ,sfruttano la nostra terra per rubare lo stipendio e ingigantirsi le chiappe a scapito degli ormai smarriti tarantini. Svegliamoci la Puglia è divisa ,ognuno di noi non fa parte di un ‘unica regione ,siamo vittime di ingiustizia sociale e la regione Puglia ci ha accantonato da tanti tanti anni ,votate la gente sbagliata ,inadatta a salvaguardare gli interessi di Taranto .

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