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Anche a Taranto arriveranno i nuovi treni

Entro il 2023 si punta al rinnovo della flotta delle linee regionali con un investimento di 300 milioni

Anche a Taranto arriveranno i nuovi treni
Anche a Taranto arriveranno i nuovi treni

«Sicurezza della rete ferroviaria, rinnovamento dell’armamento e del materiale rotabile, servizi più confortevoli per i viaggiatori».

L’assessore ai Trasporti, Giovan­ni Giannini, annuncia gli inve­stimenti della Regione Puglia nel Trasporto pubblico locale.

«La Regione Puglia viaggia su questo binario già dal 2013 quan­do ha stanziato 83 milioni di euro per la messa in sicurezza dell’inte­ra rete regionale. Nell’ottobre del 2017, poi, è stata sottoscritta dal Governatore Emiliano e dall’al­lora Ministro alle Infrastrutture Delrio la convenzione relativa al Piano Nazionale della Sicurezza Ferroviaria. Un Piano che preve­de interventi per circa 700 milio­ni di euro, col fine di allineare le reti regionali ai livelli tecnologici e di sicurezza della rete nazionale. Alla Regione Puglia per le ferro­vie interconnesse alla rete nazio­nale sono state destinate risorse pari a114.740.000 euro, di cui 27.490.000 euro attribuiti a Fer­rotramviaria,11.950.000 alle Fer­rovie del Gargano e 75.300.000 alle Ferrovie Sud Est. Per la messa in sicurezza delle ferrovie non interconnesse alla rete nazio­nale, cioè le Ferrovie Appulo Lu­cane, sono stati invece stanziati 21.890.000. Le tipologie di inter­vento previste vanno dall’attrez­zaggio con i Sistemi di Controllo Marcia Treno (SCMT) alla messa in sicurezza e/o soppressione dei passaggi a livello. Al momento gli interventi previsti sono in fase di acquisizione dei pareri obbli­gatori per legge, ma si prevede la cantierabilità entro fine anno. L’obiettivo – evidenzia l’assessore – è rendere i 1500 km di ferrovia pugliese un’infrastruttura com­pletamente interconnessa, sicura, dotata di tecnologie di controllo omogenee, diffuse ed efficienti, che generino un sistema intero­perabile, consentendo ai treni di viaggiare indifferentemente su tutte le linee ferroviarie, anche se gestite da compagnie diverse. Per un sistema di trasporto pub­blico locale efficiente, che riduca la congestione stradale, l’inci­dentalità, le emissioni di CO2 e favorisca il contenimento dei co­sti sociali connessi alla mobilità privata, la Regione Puglia sta in­vestendo anche sul miglioramen­to dei servizi. Si stanno infatti negoziando nuovi contratti con obbligazioni di servizio pubblico orientati sempre più alla qualità, alla quantità dei servizi, al loro accesso smart, all’intermodalità efficace. Si sta sostanzialmente qualificando l’offerta con l’inten­to di incentivare l’uso del mezzo pubblico. Una priorità improro­gabile, a tal proposito, è il rinno­vo del materiale rotabile».

Quindi l’annuncio che riguarda anche Taranto.

«Entro il 2023 si punta al rinnovo della flotta dei treni regionali con circa 70 nuovi treni, per un inve­stimento complessivo di 300 mi­lioni di euro a valere sulle risorse europee, regionali e dello Stato, integrato dal cofinanziamento di 100 milioni di euro a carico delle società di trasporto. Con Trenita­lia è stato preso l’impegno di un integrale rinnovo della flotta con l’acquisto di 46 nuovi treni cir­colanti sulle linee Foggia-Bari-Lecce, Bari-Taranto e Taranto-Brindisi, con investimenti propri di Trenitalia per 226,7 milioni di euro, a cui si aggiungono 123,5 milioni di investimenti regionali. Nello specifico è stato finanzia­to l’acquisto di tre treni elettrici Jazz (per circa 20 milioni di euro) e 43 Pop. Si aggiunga che si sta verificando l’ipotesi di investire somme per cinque nuovi treni Rock a due piani a servizio dei pendolari. Complessivamente – osserva Giannini – la Regione ha investito per l’acquisto di nuovi treni da assegnare alle altre com­pagnie ferroviarie 135,5 milioni di euro: Ferrovie Appulo Luca­ne 8 treni; Ferrovie del Sud Est 11 treni; Ferrotramviaria 5 treni; Ferrovie del Gargano un treno. Si tratta di treni dotati di moderni sistemi di sicurezza e comfort per i viaggiatori, alcuni dei quali ini­zieranno a circolare nei prossimi giorni, come gli elettrotreni del­le Fse che entreranno in servizio sull’anello di Bari, dove è stata ripristinata la trazione elettrica. Insieme a Fse la Regione Puglia ha avviato anche un program­ma di elettrificazione sulla linea Martina Franca–Lecce-Gagliano del Capo e Maglie-Otranto con un investimento di 130 milioni; il cantiere, avviato questa esta­te, sarà pienamente operativo nel mese di ottobre. Sempre con Fse è stato è stato avviato un piano per il ripristino di 25 Atr 220 diesel, completamente revi­sionati nelle parti meccaniche e sottoposti a restyling di interni ed esterni, per un investimento di 30 milioni di euro. In uno scena­rio che punta a un nuovo modello di offerta, più performante nelle velocità commerciali, cadenza­to negli orari e coordinato con i servizi automobilistici di addu­zione alle stazioni, la Regione ha investito sul trasporto su gomma extraurbano. Sono stati assegna­ti con DGR 325/2017 56 milioni per l’acquisto di 378 nuovi bus ecologici, moderni, sicuri e adatti al trasporto dei disabili, già circo­lanti. La Delibera approvata oggi ha stanziato ulteriori 71.010.000 euro in favore delle imprese eser­centi servizi TPL extraurbano, per l’acquisto di 526 autobus do­tati di sistemi di alimentazione elettrica, ibrida, a metano o gpl omologato EEV, diesel euro VI, e di dispositivi per il trasporto di­sabili con un adeguato sistema di incarrozzamento, telecamere per la videosorveglianza, impianto di condizionamento dell’aria, indi­catori digitali di percorso, dispo­sitivi per il conteggio dei passeg­geri, per la validazione elettronica a bordo dei titoli di viaggio e per il rilevamento posizione durante la corsa. Obiettivo della Regione è quello di rigenerare la flotta dei bus adibiti ai servizi extraurbani, facendo scomparire mezzi con emissione da Euro 0 a Euro 2 e buona parte degli Euro 3, oltre all’abbattimento dell’anzianità degli autobus circolanti, portan­dola dagli attuali 12 anni a meno di 7 anni».

«Gli autobus Euro 0-1-2 potranno scomparire anche dalla circola­zione urbana, grazie al finanzia­mento di 68.000.000 euro stan­ziato a favore dei Comuni dotati di servizi minimi di Tpl.

Con l’avviso pubblico “Smart Go City” scaduto a fine maggio, su un totale di 19 domande, sono state ammesse a finanziamento cinque istanze e si sta proceden­do nella valutazione delle altre. Le istanze ammesse a finanzia­mento sono quelle dei Comuni di: Molfetta per l’acquisto di 3 autobus a gasolio euro VI per 784.000 euro; Brindisi per l’ac­quisto di 15 autobus a metano euro VI ed elettrici per comples­sivi 4.999.560,00 euro; Bari per l’acquisto di 23 autobus ibridi per 7.999.296,00 euro; Taranto per l’acquisto di 24 autobus ibridi per un importo complessivo di 7.992.458,14 euro; Lecce per l’acquisto di n. 13 autobus gasolio euro VI per un importo comples­sivo di 4.176.401,60 euro»

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