17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 00:33:00

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La danza come gioco in “Duo 34”

Successo al Mudi per il teatro danza di Cacopardi e Vetrano

Alberto Cacopardi e il piccolo Ernesto Vetrano
Alberto Cacopardi e il piccolo Ernesto Vetrano

Lo spettacolo di danza che il Festival Pai­siello inserisce annualmen­te nel suo ricco e variegato cartellone ha visto il ritorno a Taranto, lunedì sera sul palcoscenico del MUDI in Città Vecchia, della Compa­gnia Tessuto Corporeo con Alberto Cacopardi ed Erne­sto Vetrano. Le coreografie erano a cura dello stesso Cacopardi e di Ilaria Carluc­ci. L’attento pubblico ha as­sistito ad una piece in cui il corpo di un uomo di 41 anni e di un bambino di sette gio­cavano vicini. Di gioco infatti si deve parlare per uno spet­tacolo che è nato dal sem­plice incontro tra un uomo adulto ed un bambino che hanno cominciato a giocare, si trattava di un gioco buo­no, serio che ha portato poi i due protagonisti a crescere insieme, a vivere.

Perchè se non si gioca si muore. Lo spettacolo è svi­luppato su una complessità di piani: a tratti i due prota­gonisti vivono e rappresen­tano la stessa persona in due età diverse, a tratti rap­presentano il padre e il figlio, a tratti il nonno e il nipote, a tratti due bimbi. Due petti nudi, due pantaloni bianchi, un piede 34, un piede 45. 127 cm di altezza in confron­to a 173, 22 chili verso 73 chili hanno dato la dimensione di come si possa guardare lo scorrere dell’universo cristallizzarsi in un istante. In principio il bambino imita, timoroso, segue, poi proietta ma anche inventa, costruisce fino ad entrare in simbiosi artistica interpretata a suo modo. L’uno insegue l’altro, ma anche impara in un rapporto vicendevole che non è mai sviluppato a senso unico ma è sempre uno scambio vicendevole in cui ognuno trasmette il suo in una intedipendenza che non è mai dipendenza ma è integrazione. È in sostanza la rappresentazione stessa della condizione dell’essere umano, nato per star insieme. Il piccolo Ernesto Vetrano è stato il vero protagonista incantando la platea per la sua padronanza scenica e la capacità di invenzione e versatilità nei diversi numeri dello spettacolo. Lo spettacolo Duo 34, il nome dalla differenza di età tra i due protagonisti, si pone come laboratorio di ricerca ma al tempo stesso prototipo di una nuova espressione artistica nel mondo della danza contemporanea.

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