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Arcelor Mittal, nessuna anomalia riscontrata nello scarico minerale

Le verifiche dello Spesal su richiesta dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale

Parchi minerali (foto d’archivio)
Parchi minerali (foto d’archivio)

Nessuna anoma­lia è stata riscontrata al porto di Brindisi dove Arcelor Mittal sta utilizzando il molo Costa Mo­renza Est per scaricare la ma­terie prime destinate allo stabi­limento di Taranto. Le verifiche sono state effettuate dallo Spesal su richiesta dell’Autorità di Si­stema Portuale del Mare Adria­tico Meridionale.

A Brindisi si sta scaricando mi­nerale di ferro e nelle scorse set­timane erano state sollevate po­lemiche perché la Sir, la società che per conto di Arcelor esegue queste operazioni , aveva avan­zato richiesta per scaricare car­bone. Una esigenza emersa dopo il sequestro, nel porto di Taran­to, del quarto sporgente, quello teatro delal tragedia che a luglio portò alla morte del gruista Co­simo Massaro. Dopo le polemi­che e il no del sindaco di Brin­disi, Riccardo Rossi, la richiesta era stata ritirata.

Per quanto riguarda lo scarico di minerale di ferro, le ispezio­ni hanno accertato che la Sir «aveva adottato tutte le prescri­zioni». In particolare sono state utilizzate «tramogge protette da paratie rigide laterali allo sco­po di ridurre la dispersione in atmosfera per effetto del vento della polvere», mentre è stato verificato che i camion per il tra­porto del minerale fino a Taranto «erano tutti dotati di teloni con sistemi di copertura del cassone che, dopo la caricazione, è stato regolarmente chiuso».

Rilevato, inoltre l’utilizzo di «due spazzatrici meccaniche con sistemi di innaffiamento ad acqua nebulizzata».

«Dal sopralluogo – è scritto an­cora nel verbale dello Spesal – non si sono ravvisate violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro». Controlli dello stesso tipo sono steti effettuati anche nel porto di Taranto.

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