Cronaca News

Editoria, bene la svolta ora stop ai tagli

Il documento di Alleanza Cooperative Comunicazione

Papa Francesco
Papa Francesco

Gli interventi del presidente della Repubblica, poi del papa e del nuovo sottosegreta­rio con delega all’editoria, hanno restituito fiducia alle realtà edito­riali e ai giornali dopo il difficiel rapporto con il precedente gover­no e con il precedente sottosegre­tario Vito Crimi.

Il clima generale nei confornti dell’informazione sembra esse­re cambiato con il cambio di go­verno. Ne prende atto l’Alleanza delle Cooperative Comunicaizo­ne, che raggruppa al suo interno le società editoriali in forma di coooperativa. «Alleanza delle Cooperative Comunicazione – si legge nell’intervento – guarda con favore all’indirizzo che il Governo ha assunto in tema di editoria e in­formazione, anche in seguito ai ri­chiami più volte giunti sull’impor­tanza del pluralismo e della libera stampa da autorevolissimi perso­naggi come il Presidente della Re­pubblica e Papa Francesco».

«Le anticipazioni sul programma di lavoro annunciate dal nuovo Sottosegretario Andrea Martel­la – si afferma – vanno tutte nella giusta direzione: tutela della li­bera informazione all’interno dei meccanismi democratici, ricono­scimento del ruolo fondamentale del lavoro giornalistico, certezza di sostegni diretti e indiretti per garantire il pieno pluralismo, so­stegno alla domanda di lettura di quotidiani, periodici e libri». Tutto tranquillo, dunque? No, perché sul tavolo ci sono anche altre questio­ni fondamentali per garantire il mondo dell’informazione. Spigea infatti Alleanza delle cooperative: «Ma ci sono anche altri argomenti urgenti su cui intendiamo fornire un contributo a tutto tondo, come la lotta alla diffusione delle “fake news”, la tutela del copyright in rete di fronte allo strapotere degli “over the top”, il riconoscimento dell’importanza delle comunità locali e culturali».

«Vi era la necessità – dice l’Al­leanza – di voltare pagina, dopo l’ennesima stagione di attacchi alle voci libere dell’informazione e ci fa piacere che la battaglia di civiltà di “Meno Giornali Meno Liberi”, su cui ci impegniamo da anni, sia diventato patrimonio condiviso di elaborazione cultu­rale e politica della maggioranza di governo. Il tempo però stringe: i tagli imposti con l’ultima legge di bilancio al Fondo per il plura­lismo rendono molto difficile la prosecuzione dell’attività, in parti­colare per le realtà più strutturate che fanno dell’applicazione dei contratti di lavoro e delle regole un cardine imprescindibile della loro attività». Ecco allora dove intervenire immediatamente: evi­tare i tagli che finiscono per dan­neggiare decine e decine di testate mettendone a rischio la loro stessa esistenza.

«Nell’augurare al Sottosegretario un buon lavoro – conclude il do­cumento di Alleanza delle Coope­rative Comunicazione – ci rendia­mo disponibili per un confronto immediato, con l’obiettivo di al­largare il panorama delle voci in un mercato sempre più ristretto e oligopolistico; con la convinzione che, come sostiene la Presidente Giovanna Barni, unitamente ai Co-Presidenti Irene Bongiovanni e Carlo Scarzanella, “il contributo dell’impresa culturale organizzata in forma cooperativa possa essere fondamentale per la coesione so­ciale e nella lotta alla povertà cul­turale ed educativa oltre che come motore di sviluppo economico a livello territoriale e verso una più ampia filiera intersettoriale aperta all’innovazione digitale ma attenta alla sostenibilità”»

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