Il vertice a Roma del Partito democratico
Il vertice a Roma del Partito democratico

L’incontro era stato convocato mesi fa, prima dello scossone-Renzi. A Roma, nella sede del Partito Democratico, il segretario Zingaretti ha incontrato i sindaci del Pd (anche quelli renziani) delle città capoluogo e delle città metropolita­ne. È stato un confronto franco, a tratti aspro, ma costruttivo. «Come risaputo – commenta il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, che ha partecipato all’incontro – il mio par­tito si chiama e si chiamerà sempre prima di tutto Taranto.

Anche ieri (mercoledì 18, ndr) la mia visita a Roma era principalmente volta ad incontrare il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Achille Variati, perché desidero che Taranto partecipi da protagonista al processo di revisione del Testo Unico degli Enti Locali, al percorso di rifinanzia­mento del Bando Periferie, magari ad una ulteriore revisione del Titolo V nella direzione di una inclusione di Taranto tra le città metropolitane o quanto meno di maggiore autonomia per le città medie come la nostra. In questo senso l’invito al dialogo del Segretario Nicola Zingaretti mi ha trovato interessato, mentre resto poco coinvolto nei ragionamenti politici che in questo momento si stanno svolgendo in seno al Partito Democratico. Posso testimoniare che si è trattato di un incontro utile, a tratti molto schietto, che potrebbe condurre ad una serie di confronti periodici e strutturati, tra gli ammi­nistratori delle più importanti città italiane ed il Governo, sui temi di cui sopra e non solo, penso per esempio all’ipotesi ed alle ricadute del green new deal».

«Sono – aggiunge il sindaco – con­tento che il Segretario del Pd abbia distintamente riconosciuto il grande apporto che ogni Sindaco dà, non solo alle proposte di quell’area poli­tica, ma in generale alle politiche ed alla tenuta del Paese. E questo per il Sindaco di Taranto, se mi è concesso, è particolarmente significativo.

Non di meno, ho registrato in tanti colleghi lo stesso profondo disagio che avverto io ogni giorno, con gran­de senso di responsabilità molti in questo momento non si stanno ripo­sizionando politicamente, ma questo atteggiamento dà per ora credito al profondo rinnovamento valoriale ed organizzativo che ci si attende dai maggiori partiti, a cominciare dal Partito Democratico. Abbiamo biso­gno di una vera svolta riformista e di rappresentatività stabile delle istanze dei Sindaci, altrimenti questo clima di responsabilità non credo durerà».

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