Cronaca News

Duramente contestato Emiliano a Taranto. La replica: «non ci fermerete con la violenza e la prevaricazione»

Ieri sera alla Festa dell'Unità in Villa Peripato


Michele Emiliano - Copyright: Tbs

Parole grosse e toni molto al di sopra delle righe ieri in Villa Peripato durante la Festa dell’Unità in occasione dell’incontro con il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Un’atmosfera resa incandescente da alcune persone che hanno duramente contestato l’agire politico del Governatore che questa mattina ha commentato l’accaduto sul suo profilo social: «Alla festa dell’Unità di Taranto un manipolo di non più di dieci esponenti che propugnava come unico punto politico la chiusura dell’Ilva, ha provocato e disturbato il dibattito tra i sindaci e i rappresentanti istituzionali presenti impedendo di fatto una normale prosecuzione di una manifestazione democratica»

«Solo nelle fasi di ascesa del fascismo e del nazismo in Europa – prosegue Emiliano – si sono verificati fatti di questo tipo. Pochi facinorosi con la scusa della tutela dell’ambiente e della salute hanno insultato e provocato per un’ora un’intera comunità politica senza che le Forze dell’Ordine fossero in grado di far cessare la loro attività di disturbo che non era connessa ad alcun evento in corso, ma aveva solo l’intento di intimidire il Presidente della Regione, il sindaco di Bari, il sindaco di Brindisi, il sindaco di Statte e il Segretario Provinciale del PD ed in definitiva l’intero Partito Democratico per impedirgli di svolgere serenamente i dibattiti della sua Festa. Mi auguro che il Prefetto di Taranto e il Questore di Taranto si adoperino al più presto per identificare gli autori di questa violenza verbale e che impediscano in futuro che fatti del genere possano ripetersi».

Completamente diversa, ovviamente, la versione dei contestatori. Uno di loro ha risposto per le rime al Presidente Emiliano scrivendo un post su Facebook: «Tu mi hai rotto… Questa frase educata mi ha dedicato il presidente della Regione Michele Emiliano dopo il mio intervento sul palco di un dibattito alla Festa dell’Unità di Taranto. Così, davanti a tutti. Dopo “fatti i …tuoi”, un altro disonore sul petto di una politica che non ha più nulla da dire ai cittadini che reclamano solo il rispetto dei propri diritti e il rispetto della legge. Grazie presidente, a presto».

Ma il Governatore tira dritto e rincara la dose: «Non possiamo tollerare come istituzioni e come esponenti del PD che una festa di partito sia impedita da disturbatori che ci hanno negato la possibilità di girare per gli stand e di salutare i tanti volontari e militanti che stanno animando la Festa dell’Unità di Taranto. Ringrazio tutti i militanti del PD che pur essendo in schiacciante maggioranza, nonostante le provocazioni non hanno reagito. La democrazia a Taranto va garantita.  Per questo chiederò ai Parlamentari del territorio di interrogare il Ministro dell’Interno su quanto accaduto. Ricordo a tutti che non ci fermerete con la violenza e la prevaricazione. Tutti voi sapete bene che dal primo giorno mi sono battuto per la tutela dell’ambiente a Taranto mettendomi anche contro il mio stesso Partito in tutti questi anni proprio sulla questione Ilva. Tutti voi sapete che la Regione Puglia NON HA il potere di chiudere l’Ilva, solo il Governo nazionale può farlo. E finora nessun Governo lo ha fatto. Per questo ho messo tutti gli uffici dell Regione al lavoro per studiare una alternativa, cioè la decarbonizzazione degli impianti, eliminare cioè la prima causa di inquinamento che è il carbone.  Tutti voi sapete quanto è difficile fare fronte comune intorno alla battaglia di Ilva, parlarne fuori i confini della città. E questa sera era una occasione per discutere anche con i sindaci e con tutto il popolo Pd della necessità di stare tutti dalla stessa parte a difesa dell’ambiente e della Salute prima di tutto. Ma questa discussione è stata impedita».

1 Commento
  1. Antonio 5 mesi ago
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    Se risulta vero, come credo; le “passerelle” elettorali “irritano” la gente! O no?

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