29 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Novembre 2020 alle 11:46:35

Attualità News

Padre Pio, il Santo amato dalla gente

La nostra rubrica sulla “tarantinità”

La teca con il corpo di Padre Pio a San Giovanni Rotondo
La teca con il corpo di Padre Pio a San Giovanni Rotondo

Questa settimana il commento del prof. Antonio For­naro è incentrato su San Pio da Pietrelcina e sulla festa e la de­vozione in terra jonica per i Santi Medici.

La Chiesa questa settimana fe­steggia , tra gli altri, i seguenti Santi: Santa Tecla, San Pacifi­co che predisse il terremoto del 1703, i Santi Cosma e Damiano che devono la loro fama alla fa­miglia fiorentina de’ Medici che li adottò come santi protettori storpiando il nome di Cosma in Cosimo; San Vincenzo de’ Paoli, fondatore elle Suore Vincenziane della Carità che a Taranto opera­no nell’Istituto Maria Immacola­ta nella omonima piazza.

E’ anche fondatore dei “Lazzara­ti” delle Dame della Carità.

Questa settimana la Chiesa fe­steggia la Madonna sotto i se­guenti titoli: Nostra Signora della Gioia, della Mercede, del Deserto e delle Grazie.

Questa settimana i detti fanno ri­ferimento ai Santi Medici e alla Salute. Essi sono: “per i Santi Cosa e Damiano, ogni male si al­lontana”, “poveretti e malati sono da tutti abbandonati”, “chi tiene salute, tiene ricchezza”, “la salu­te si piange quando si perde”, “la febbre abbatte anche il leone”, “il medico studia e il malato muore”, “la vecchiaia è una brutta caro­gna”.

Sono numerosi i pellegrini taran­tini che questa mattina raggiun­geranno San Giovanni Rotondo per prendere parte alla tradizio­nale veglia del 23 settembre in cui si ricorda il giorno della mor­te di Padre Pio avvenuta cin­quantuno anni fa, ma anche per festeggiare la sua memoria litur­gica da Santo. Coloro che non avranno la possibilità di recarsi a San Giovanni Rotondo parteci­peranno alle numerose iniziative programmate nelle varie chiese cittadine e in quelle della provin­cia jonica.

E’ grande, antico, molto sentito e diffuso il culto verso i Santi Me­dici da parte delle nostre genti. I Santi vengono invocati da tutti coloro che sono alle prese con malattie particolarmente gravi in quasi tutti i Comuni della pro­vincia jonica, senza dimenticare che a Oria, in località Macchie, sorge uno dei Santuari più noti in Italia dedicati ai Santi Medici. Ricordiamo la particolare devo­zione in Alberobello e a Bitonto, a Gaeta, ad Isernia, a Matera, a Ravello, ad Anela, in provincia di Sassari. Nella provincia jonica è la festa particolarmente sentita e vissuta a San Marzano di San Giuseppe, a Massafra, a Monte­mesola, a Talsano, a Fragagnano e a Laterza.

I Santi Medici sono considera­ti i risanatori di ogni male, ma specialmente di quelli dei reni e della gola. Li venerano come loro patroni, i medici, i chirurgi, i farmacisti, i barbieri. Inoltre la Facoltà di Medicina di Bologna volle sul proprio gonfalone e sul Sigillum Magnum l’effige dei Santi Medici.

Ma veniamo a Taranto dove la de­vozione dei Santi Medici è molto sentita e praticata da secoli. Anti­camente i Santi Medici sono stati venerati nella antica chiesa di via di Mezzo chiusa purtroppo al cul­to dal 1998. La chiesa originale altro non era che una abitazione privata trasformata poi in chiesa.

Il nome della stessa chiesa di Santa Maria di Costantinopoli perché nella stessa trovò ospita­lità la Confraternita con lo stesso nome e che erroneamente i ta­rantini chiamano con il nome di Confraternita dei Santi Medici. A Taranto da venti anni alla chiesa dei Santi Medici alla Salinella c’è una confraternita intitolata ai Santi Cosma e Damiano.

Oggi nella città antica di Taranto vengono portati in processione i simulacri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche