06 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

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A Massafra chi differenzia di più paga meno. Al via la Tari puntuale

L’iniziativa dell’Amministrazione presentata in conferenza dal sindaco Quarto

Al via la Tari puntuale
Al via la Tari puntuale a Massafra

MASSAFRA – “Chi differenzia di più, paga meno”, sia sotto l’aspetto economico, sia sotto quello am­bientale. Questa in poche parole la filosofia della “Tari puntuale”, che da lunedì 23 settembre prenderà il via con le operazioni di rilevamen­to e misurazione dei conferimenti che gli operatori effettueranno at­traverso un lettore digitale. In con­ferenza stampa il sindaco Fabrizio Quarto, l’assessore alla Qualità dell’Ambiente Tonia Di Gregorio e il consigliere incaricato al miglio­ramento della Raccolta Differen­ziata, Savino Lattanzio hanno pre­sentato l’iniziativa che mira, come ha evidenziato il sindaco Quarto, a migliorare la raccolta differen­ziata, facendo diventare “Comune riciclone” Massafra (quota di RD superiore al 65%). Il sindaco ha sottolineato come la “RD” sia mi­gliorata rispetto allo scorso anno, superando il 65% e toccando in al­cuni periodi anche il 69%. Questo risultato – ha continuato Quarto – va condiviso con i cittadini massa­fresi, ai quali si fa presente che non ha senso rischiare una sanzione per non voler fare la raccolta differen­ziata.Il consigliere Lattanzio ha affermato come la tariffa puntuale sia uno strumento nelle mani del cittadino. Da lunedì prossimo, in modo sperimentale – ha spiegato il consigliere – gli operatori, attra­verso un braccialetto elettronico, registreranno e misureranno quan­te volte il cittadino esporrà il ma­stello dell’indifferenziato nel turno del martedì. In sostanza sarà verifi­cato, su un vasto campione (mini­mo 6 mesi), quanto producono le utenze e quanto riescono a diffe­renziare conferendo sempre meno “indifferenziato” e diventando così “cittadini virtuosi”. Lattanzio ha sottolineato come Massafra sia tra i primi comuni ad attivare la tarif­fa puntuale che migliorerà qualità e quantità. Non cambierà il calen­Rite­

dario di raccolta, così come saran­no immutati i servizi dedicati per esigenze particolari. Entro il 2020 i cittadini massafresi pagheranno per quanti rifiuti effettivamente producono.

Si è parlato inoltre della colloca­zione del centro di raccolta (via Crispiano), delle isole ecologiche, della scoperta di circa 1000 utenze nascoste con la conseguente distri­buzione della tassa, legata a diversi fattori, su un numero maggiore di persone e delle iniziative volte a reprimere l’abbandono incontrol­lato di rifiuti.

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