27 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 22:44:00

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«Ocean Race, ecco perché abbiamo rinunciato»

Il credito sportivo e la scarsa sensibilità dei ‘big player’ privati locali

The Ocean Race
The Ocean Race

“Il Comune di Taranto – fa sapere il direttore generale Ciro Imperio dell’Ente Civico – ha rinunciato alla possibilità di ospitare la finish line dell’evento “The ocean race”, assegnato dall’organizzazione internazionale alla città di Genova. L’Istituto per il Credito Sportivo, ente cui il Comune si era affidato per il finanziamento della manifestazione sportiva internazionale, a tutt’oggi, non ha assunto determinazioni per la concessione del prestito necessario per finanziare i costi dell’importante investimento per la città. Dopo una dura attività preliminare da parte dell’Amministrazione, dei suoi tecnici e dei professionisti incaricati, che aveva consentito la candidatura della città di Taranto al noto evento velico internazionale, il percorso sembrava in discesa per accoglierne la tappa finale nelle edizioni 2021/2022 e 2025/2026.

A fronte di un complessivo costo di sviluppo di poco più di venti milioni di euro, da ripartire dal 2019 al 2026, il territorio avrebbe beneficiato di un ritorno economico, sia diretto che indiretto, verosimilmente stimato in cifre multiple rispetto alle spese di investimento necessarie ad acquisire diritti ed organizzare l’evento. La programmazione della spesa, proposta dall’Amministrazione comunale ed approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale, prevedeva la copertura finanziaria dell’investimento con dedicato mutuo da contrarsi con l’Istituto per il Credito Sportivo.Successivamente all’ammissione della candidatura, le competenti strutture comunali hanno istruito gli atti di gestione necessari e formalizzato la richiesta di finanziamento così come previsto dalla deliberazione del Consiglio Comunale.

Dopo una lunga ed articolata istruttoria, l’Istituto per il Credito Sportivo non ha, all’attualità, deliberato la concessione del prestito necessario. L’eccezionalità del programma, la valorizzazione del patrimonio comunale e la naturale positiva ricaduta turistica ed occupazionale sul territorio tarantino, sembrerebbe contrastare con la posizione di chi dubita della natura di investimento delle spese da sostenere. Vedendo seriamente compromessa la possibilità di finanziamento, il Comune non si è sottratto ad una richiesta di parere da formulare alla Corte dei Conti, pur nella consapevolezza del rischio di inammissibilità della medesima, che avrebbe potuto interpretarsi come consulenza specifica nei confronti di un Ente pubblico, attività non contemplata dalle norme. Ritenendo che fosse l’ultima residua possibilità per convincere l’Ente mutuante a concedere il finanziamento, il Comune ha proceduto a richiedere parere, al fine di ottenere riscontro alla bontà delle procedure eseguite finalizzate all’ottenimento del prestito. Nonostante la prevedibile “inammissibilità” della specifica richiesta, i magistrati contabili hanno, comunque, delineato il quadro normativo complessivo che non appare in contrasto con quanto approvato con gli atti di programmazione del Comune in merito ai costi di sviluppo legati all’evento sportivo da finanziare.La mancata decisione di concedere il mutuo da parte dell’Istituto per il Credito Sportivo, rispetto ad un evento così fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale e dall’intero Consiglio Comunale con atti validi, efficaci e mai impugnati da alcuno, ha di fatto messo fuori gioco la città di Taranto, non sussistendo più le condizioni per ospitare la manifestazione in ragione di una tempistica non più compatibile con il cronoprogramma stabilito dagli organizzatori.

L’amministrazione comunale procederà, ad ogni modo, a predisporre richiesta di accesso agli atti per valutare ogni eventuale determinazione a tutela dell’Ente”. “In definitiva – interviene il sindaco Melucci – Genova vince questa sfida sportiva ed organizzativa tutta italiana, non solo per motivi legati alla qualità della proposta, ma soprattutto per l’apporto importante ricevuto da soggetti privati, che inevitabilmente finiscono per semplificare un percorso burocratico altrimenti tortuoso. Il Comune di Taranto ha, invece, dovuto affrontare questa sfida ciclopica con le sue sole forze. Resta perciò il rammarico, nonostante numerosi tentativi e nonostante l’enorme ricaduta attesa, di non aver trovato nei grandi operatori locali analogo interesse e sostegno, ad oggi bisogna registrare una loro scarsa sensibilità verso una crescita alternativa della città, verso la sua progressiva emancipazione dall’industria inquinante. Questo è motivo di profonda riflessione in seno all’Amministrazione comunale. Le competizioni si vincono e si perdono, ci siamo confrontati con realtà globali e abbiamo imparato qualcosa che verrà presto messo a frutto per il bene di Taranto e la sua rinnovata immagine. Ai nostri amici di Genova vanno i sinceri complimenti, tiferemo per la buona riuscita dell’evento in Liguria e saremo subito al lavoro per catturare altre iniziative internazionali che diano lustro a Taranto. Ai consiglieri comunali, tutti indistintamente, va il plauso per aver scommesso ancora una volta su un’altra Taranto, che per fortuna ha ormai tanti motivi per guardare con fiducia al futuro”.

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