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Il Taranto è in vetta, «Ma la strada è lunga»

Tre vittorie consecutive, di cui due segnando quattro reti

Il Taranto
Il Taranto

La classifica, come è prassi, «non va guardata». Però le partite si guardano: e Nicola Ragno, allenatore del Taranto, può essere soddisfatto di cio che è apparso sotto i suoi occhi domenica, a Vila d’Agri, dove i rossoblu hanno vinto per 4-1 contro il Grumentum. «Non è un segnale al campionato – ha dichiarato il mister nel dopogara – ma a noi stessi: abbiamo sofferto per i tanti rimbalzi strani su un campo difficilissimo, ma ci siamo adeguati subito. Siamo riusciti a gestire bene dopo il gol del vantaggio, poi è arrivato il rigore.

Su questi campi la tecnica va sostituita con l’agonismo e la lotta su ogni palla. A volte si soffre, ma l’obiettivo sono sempre i tre punti:». I cambi hanno dato la vera svolta al match: «Manzo, Favetta e Croce hanno fatto benissimo e ci hanno permesso di portarci in vantaggio. Avevamo studiato la gara tra le due linee perchè non concedevano profondità. Eravamo prevedibili, poi con Favetta li abbiamo sfiancati. Vittorie scontate non ce ne sono». Ragno ha schierato Sposito in porta, preferito a Giappone; De Caro, Manzo L., Benvenga; Guaita (88’ Lanzolla), Matute, Galdean (58’ Manzo S.), Cuccurullo, Ferrara; D’Agostino (55’ Favetta), Genchi (78’ Croce). Finamore, tecnico del Grumentum, ha scelto Donini; Cecci, Dubaz, Carrieri; Lobosco (86’ Pellegrini), Catinali (74’ Agresta), De Gol, Falco (67’ Potenza); Matinata, De Luca (79’ Bongermino), Cirelli (62’ Cavaliere). Terza vittoria consecutiva, quindi, per gli ionici, seconda con quattro reti segnate. A sbloccare il risultato, nella prima frazione Giuseppe Genchi direttamente da calcio d’angolo; dopo il pareggio su rigore di Falco, il Taranto ha saputo reagire e riportarsi in avanti ancora Genchi. Una doppietta di Favetta, tornato finalmente al gol, ha chiuso i conti.

«Era quello che volevo dopo tanta sfortuna, avevo voglia di far gol e di vincere» ha dichiarato l’attaccante. «Sì, il gol mi mancava. Non saranno in tanti a prendere tre punti su questo campo, che è molto difficile, davvero. I cambi? Chi è entrato ha fatto benissimo e ciò vuol dire che siamo un gran gruppo». Per Beppe Genchi, «questa partita dimostra quanto la sconfitta all’esordio sia stata un incidente. Ho segnato su calcio d’angolo perchè lo avevamo provato, poi il secondo gol è stato fondamentale. Il rigore che ho causato? c’era». Il turno di campionato può dirsi positivo per il Taranto, anche guardando i risulati delle concorrenti. È caduto a Brindisi il Cerignola (1-0), il Bitonto è stato sconfitto addirittura in casa dall’Agropoli. Non è andato oltre il pareggio il Foggia, con il Gravina, mentre il Fasano è stato superato dal Sorrento. L’Andria ha vinto con il Casarano. Intanto, la gara di Coppa Italia di serie D Taranto-Cerignola, valevole per i 32esimi di finale, non avrà luogo allo Iacovone il 25 settembre, bensì il 9 ottobre alle ore 15, in quanto il Cerignola mercoledì recupererà la sua giornata di campionato in casa della Fidelis Andria.

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