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Di notte in Città Vecchia a Taranto, tra vicoli e postierle

Le visite guidate di “Insolita Isola”

Di notte in Città Vecchia
Di notte in Città Vecchia

Camminare nelle ore notturne per vicoli, piazzette e postierle della Città vecchia non è un azzardo. Lo ha dimostrato il buon esito del tour “Insolita Isola”, svoltosi venerdì notte. 20 settembre a cura delle associazioni “Taranto turistica” e “Pittaggio del Baglio”. Con tale iniziativa si è inteso mostrare il nostro centro storico al di fuori dai consueti percorsi. Una cinquantina sono stati i partecipanti, che hanno iniziato la visita guidata alle ore 22.00 terminandola addirittura alle ore 2.00.

Di notte in Città Vecchia
Di notte in Città Vecchia

In verità l’orario per la conclusione era stato fissato a mezzanotte, ma a quell’ora, dato che l’itinerario non era stato completato, i visitatori, entusiasti, hanno insistito per continuare. L’appuntamento è stato dato davanti alle colonne doriche per le iscrizioni e per la consegna a ciascuno di un bottiglietta d’acqua. Tanti i turisti presenti ma anche tarantini che non erano mai stati in Città vecchia, scegliendo questa occasione per ammirare un luogo raccontato dai loro genitori e che magari lì erano vissuti. A tutti è stato consigliato l’uso di scarpe comode e chiuse per l’accesso a posti disagevoli, come gli ipogei e le scalinate rese sdrucciolevoli dall’usura del tempo e dall’umidità notturna, Così è iniziata la visita, che ha compreso anche case private ed esercizi commerciali che hanno aperto appositamente: il tutto è stato illustrato dalla dott.ssa Lavinia D’Andria, guida turistica abilitata del Touring Club. E all’inizio c’è stato anche un simpatico fuori-programma: una degustazione gratuita Caffè “Al Castello”, offerta dalla titolare Carmen Magistro.

Quindi si è imboccato il pendio La Riccia per far visita allo “juso” della casa natale di Sant’Egidio, risalendo poi per via Duomo e ridiscendendo per la postierla Immacolata. Ecco quindi via Di Mezzo, via Cava, vico Innocentini, la poco conosciuta e suggestiva postierla Santi Medici che conduce all’omonimo santuario, tanto caro alla tradizione religiosa tarantina ma purtroppo ancora chiuso. Ancora, via Di Mezzo, via Cava (con sosta alla piazzetta dell’antica fornace), belvedere di piazzetta San Martino, via Duomo, pendio San Domenico (per ammirare la stupenda facciata del tempio trecentesco da dove la notte del Giovedì Santo esce l’Addolorata), vicolo Mercanti (forse il più stretto di Puglia), i pressi di palazzo Amati e del Museo diocesano, con l’illustrazione della storia dell’ex seminario e di palazzo Santacroce, che ora ospita il centro diocesano di accoglienza per i senza fissa dimora. Ed ecco la ringhiera, con la rada di Mar Grande illuminata dal chiarore della luna e delle luci dei pescherecci. Si è poi raggiunta piazza Monteoliveto per ascoltare la storia del santuario della Madonna della Salute e dell’ex chiesetta di Sant’Andrea, con visita al’omonimo ipogeo. Dopo aver percorso via Paisiello e piazzetta San Francesco, si è saliti all’abitazione-museo di Calogero Cangialosi. Quindi, stanchi ma soddisfatti, finalmente tutti a casa! Venerdì prossimo, 27 settembre, ci sarà il prossimo giro di “Insolita Isola”, con appuntamento alle ore 22 sempre davanti alle colonne doriche per le iscrizioni. Pronti, così, ad ammirare una Città vecchia che, pur con le sue rughe, si mostrerà in una inusuale bellezza.

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