21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 07:06:02

Cronaca News

Crisi dell’appalto ex Ilva, audizione in Regione

Crisi dell’appalto ex Ilva, audizione in Regione
Crisi dell’appalto ex Ilva, audizione in Regione

«La decisione di ArcelorMittal di rivedere al ribasso la situazione dell’indotto-appalto a Taranto, tagliando i costi mediamente del 40 per cento, come sostengono Confindustria Taranto e i Sindacati, riducendo il numero delle imprese e gestendone una quota attraverso la Ags (Alliance Green Service), sta provocando seri problemi». Lo ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Mino Borraccino, a margine dell’audizione in quarta commissione regionale sulla “crisi delle aziende dell’indotto ex Ilva”.

«Qualche giorno fa ha avuto luogo presso l’Arpal Puglia l’incontro per definire le modalità di passaggio dei lavoratori dall’impresa Castiglia alle nuove cinque imprese aggiudicatrici dell’appalto. Nella discussione è emersa chiaramente la volontà di dette imprese, compresa la Ags – Società controllata da ArcelorMittal – di assumere il personale attualmente impiegato a condizioni peggiorative, attraverso il cambiamento dal contratti collettivi nazionali del lavoro del settore Metalmeccanico (che prevede maggiori tutele dal punto di vista del salario e dei contributi), al Ccnl del settore Multiservizi, nettamente meno garantista. Ciò, nonostante che ArcelorMittal, impresa committente, si fosse impegnata, anche attraverso comunicati stampa ufficiali, a garantire nei cambi di appalto la conservazione delle condizioni contrattuali e salariali dei lavoratori interessati. ArcelorMittal ha effettivamente dichiarato a più riprese che vuole continuare a collaborare con il territorio, le imprese locali, le associazioni imprenditoriali e tutti gli altri stakeholder, in modo da favorire la trasparenza e la competitività per raggiungere l’obiettivo di fare impresa in modo trasparente, competitivo e sostenibile.

A proposito dell’occupazione – aggiunge l’assessore – ArcelorMittal ha anche specificato che nel caso in cui sia stato nominato un nuovo fornitore, il trasferimento dei dipendenti dal precedente al nuovo fornitore avverrà in relazione al rispettivo contratto collettivo di lavoro. Invece, si continuano a registrare problemi. Ho espresso la mia preoccupazione per ciò che sta accadendo. Ho comunicato che scriverò al Ministero per lo Sviluppo Economico per chiedere la convocazione urgente di un tavolo per affrontare la questione degli appalti Arcelor Mittal di Taranto. Occorre approfondire le politiche di ArcelorMittal sull’indotto, perché le esigenze di risparmio non possono essere scaricate automaticamente sui lavoratori. Faremo questo approfondimento nelle sedi appropriate – conclude Borraccino – assicurando fin da ora che la Regione farà ogni sforzo perché venga garantito il posto di lavoro e l’inquadramento contrattuale appropriato».

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