16 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Aprile 2021 alle 15:43:58

Cronaca News

Arcelor Mittal, cala il numero della Cassa integrazione ordinaria

Accordo con i sindacati metalmeccanici

Arcelor Mittal
Arcelor Mittal

Tra sindacati e Arcelor Mittal c’è l’accordo sulla proroga della cassa integrazione ordinaria di tredici settimane. Un’intesa, dicono Fim, Fiom e Uilm, faticosa, che è arrivata ieri giovedì 26 settembre «dopo un costante confronto tra azienda ed Rsu, che nei giorni scorsi hanno effettuato degli approfondimenti area per area ponendo una serie di criticità rispetto all’utilizzo dell’ammortizzatore sociale e dei lavori previsti dalla task force». In occasione dell’apertura della Cigo da parte di Arcelor Mittal «si è di fatto determinata una rottura con le organizzazioni sindacali che, sin dal principio, hanno rivendicato maggiori condizioni di favore per i lavoratori già colpiti in questi mesi da un taglio netto del salario» ricordano i metalmeccanici. «La prerogativa di Fim, Fiom e Uilm è sempre stata quella di garantire una rotazione del personale soprattutto per il personale che opera nelle aree colpite da fermate prolungate, ovvero dell’area Finishing dello stabilimento siderurgico di Taranto. Fim, Fiom e Uilm con la sottoscrizione dell’accordo hanno introdotto delle novità importanti in merito al ridimensionamento del numero totale dei lavoratori coinvolti in Cigo, al sostegno al reddito e all’utilizzo di processi di esternalizzazione che in questi mesi sono stati utilizzati impropriamente dall’azienda».

I sindacati rivendicano «il ridimensionamento del numero dei lavoratori posti in Cigo che passa da 1395 a 1273 e la rotazione bisettimanale dei lavoratori coinvolti dalle fermate degli impianti. Ad oggi il personale non aveva nessuna garanzia e possibilità di effettuare una rotazione tanto da determinare un’importante perdita del salario». Ancora, il «riconoscimento degli istituti della tredicesima e dell’una tantum del 3% di quanto previsto dall’accordo del 06.09.2018 mentre in merito al tema dei terzi si è convenuto, a seguito di segnalazioni di Fim – Fiom – Uilm, che le attività già in parte appaltate saranno oggetto di preventiva saturazione mediante l’utilizzo dei dipendenti di Arcelor Mittal». Riguardo alle ferie, «i lavoratori interessati dalla Cigo usufruiranno del relativo trattamento previa fruizione del monte ore ferie e permessi maturati e non goduti, con salvaguardia della programmazione individuale. Con la sottoscrizione dell’accordo sulla proroga della Cigo si apre una nuova fase e le prossime settimane saranno decisive per un monitoraggio, che avverrà con incontri bisettimanali tra azienda e organizzazioni sindacali firmatarie, soprattutto per i reparti ERW, PLA, TNA/1. Nei prossimi giorni saremo impegnati nella programmazione delle assemblee per il rinnovo del CCNL e per un confronto con i lavoratori rispetto alla fase che attraversa lo stabilimento siderurgico, a partire dalla CIGO e dal confronto che seguirà in merito alla contrattazione di secondo livello. «Grazie all’accordo sottoscritto da Fim, Fiom e Uilm i lavoratori interessati dalla Cigo usufruiranno del relativo trattamento, previa fruizione del monte ore ferie e permessi maturati e non goduti, con salvaguardia della programmazione individuale» dice Biagio Prisciano segretario generale aggiunto della Fim Cisl. Inoltre – aggiunge Prisciano – è previsto un monitoraggio con particolare attenzione alle aree Erw, Pla e Tna1, con incontri a cadenza bisettimanale; e non solo: sarà monitorato anche assetto di marcia dello stabilimento. Al fine di tutelare al meglio i lavori coinvolti dalla Cigo, le ore di lavoro straordinario saranno ridotte. Con l’accordo si registra una riduzione dei numeri che passano da 1395 unità a 1273. Infine – conclude Biagio Prisciano – ci sarà la maturazione degli istituti: tredicesima e dell’una tantum 3% fissata nell’accordo Mise».

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