25 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Settembre 2021 alle 07:15:05

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Chrétien e la Souljazz Orchestra

In giro per il mondo fra vinili, dj, locali: si fa tappa in Canada

La Souljazz Orchestra
La Souljazz Orchestra

Questa setti­mana decido di parlarvi di una delle formazioni che è tra le mie preferite e, quin­di, mi sposto dall’altra parte del pianeta ed esattamente in Canada dove inconrtro Pierre Chrétien certamente punta di diamante della “The Souljazz Orchestra”, band formata da ben sei elementi e dotata di una possente se­zione fiati.

La formazione muove i primi passi nel 2002 incidendo, fino ad oggi, ben nove al­bum tutti di altissimo livello e che spaziano, musical­mente, dall’Afro al Jazz e dal Soul alla musica tropicale.

Di fianco a dei suoni singo­lari e ipnotici, nei loro lavo­ri, troviamo sempre dei testi che non sono mai scontati, anzi sono sempre dei veri e propri messaggi sociali e politici che lanciano senza filtri e senza compromessi, evidenziando l’ipocrisia del­la politica moderna, gli abusi di potere da parte delle for­ze dell’ordine e la lotta quo­tidiana del lavoratore.

Un concentrato di tutte que­ste virtù lo incontriamo in modo assai evidente nel loro ultimo album intitolato “Chaos Theories” e distri­buito, come al solito, dalla prestigiosa Strut Records di Londra, un’etichetta di­scografica britannica che si concentra su musica dan­ce e afrobeat e che nel suo team ha personaggi e mu­sicisti del calibro di Mulatu Astatke, pioniera dell’Ethio-Jazz, il chitarrista dei Mo­town Dennis Coffey e il can­tante ghanese Ebo Taylor, solo per citarne alcuni.

Secondo AllMusic, il “sin­golo apertamente politico del 2006”, Mista President, un estratto del secondo al­bum Freedom No Go Die (Do Right!), ha davvero au­mentato il pubblico, non a caso è stato votato al nu­mero nove della Top 30 del 2006 nel programma mon­diale della BBC condotto dal famosissimo dj, Gilles Peterson. Nel 2012 la band completa due tour negli Stati Uniti che includevano soste e concerti in città come Boston, New York City, Filadelfia, Washington DC e Chicago. Il loro tour in Europa per l’uscita dell’album Resistance, svoltosi tra ottobre e novembre 2015, li vede tra l’altro sbarcare a Londra, Liverpool, Zurigo, Parigi, Lione, Milano, Barcellona, Madrid, Berlino, Colonia, Vienna, Praga, Atene, Marsiglia.

Sulla “The Souljazz Orche­stra” si potrebbe non finire, ma chiedo subito loro quale sia la situazione musicale nel

loro paese, incuriosito più che mai, dal momento in cui la band è da noi davvero molto distante.

Pierre dice subito: “Pen­so che il Canada sia simile all’Italia, o a qualunque altro paese. È sempre una sfida suonare musica per vivere, soprattutto se si tratta di musica al di fuori del main­stream commerciale.

Detto questo, abbiamo tan­tissimi fan fantastici, leali e devoti qui: non a caso alcuni dei nostri migliori spettacoli in tutto il mondo sono stati proprio qui a casa.

Anche l’Italia – aggiunge – ci ha davvero ben accolti: infatti non vediamo l’ora di tornare».

A questo punto, per con­cludere, passo all’attacco chiedendo loro la chart delle dieci tracce da loro preferi­te, mache preferiscono non elencarmi nel timore di delu­dere qualcuno.

Allora, concludo elencando­vi alcune delle tracce da me preferite.

N.1) Kapital Souljazz Orche­stra

N.2) Police The Police Souljazz Orchestra

n.3) Mista President Souljazz Orchestra

n.4) Kossa Kossa Souljazz Orchestra

n.5) Dog Eat Dog Souljazz Orchestra.

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