25 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Settembre 2021 alle 07:15:05

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Bruni e “Il sortilegio della speranza”

La presentazione a Milano lunedì 30 settembre

Bruni e “Il sortilegio della speranza”
Bruni e “Il sortilegio della speranza”

Sarà presenta­to lunedì, 30 settembre, alle 18,30, nello storico Jamaica Bar, in Via Brera n. 32, il nuo­vo libro di Pierfranco Bruni dal titolo “Il sortilegio della spe­ranza”.

Per vivere la vita come sogno nella magia della bellezza del­la letteratura: questo l’intrinse­co valore dell’opera letteraria edita da Tabula Fati Editore.

A condurre l’incontro sarà la scrittrice Stefania Romi­to (Ophelia’s friends cultural projects), consulente letteraria del “Nuovo Rinascimento”.

Interverranno l’artista Davide Foschi (fondatore del “Nuovo Rinascimento”) e Rosella Ma­spero (presidente del “Nuovo Rinascimento”).

Il sortilegio della speranza racconta un percorso di ri­cerca interiore oltre ogni limi­te spaziale e temporale. Una speranza narrata tra le pieghe di una quotidianità rappresen­tata attraverso un affascinante immaginario fatto di percezio­ne e di sensuale sensorialità.

Il racconto di un’esistenza vissuta mediante l’aspetto magico ed esistenzialmente estetico della letteratura. Un libro che si avvale dell’aspet­to favolistico del racconto e del senso magico dei perso­naggi. Perché la favola, come ricordano Pavese e Quasimo­do, racchiude in sé il sublime senso tragico del mito. Quel mito che ci permette di riap­propriarci della poesia intesa non soltanto come rappresen­tazione metaforica dei senti­menti più intimi e autentici, ma soprattutto come strumento di riacquisizione di quegli arche­tipi esistenziali che grazie alla poesia, e per mezzo di essa, rivivono in noi.

Un libro magistralmente co­struito sul rapporto tra realtà e finzione, tra senso oniri­co e senso della storia in cui emergono valori assoluti qua­li la solitudine e la pazienza nell’ascolto del silenzio. Ed è proprio tramite la pazienza e il silenzio, sottolinea Bruni, che si recupera la propria memo­ria. Quella vera essenza di noi veicolata dalla favola, dalla leggenda e dal mito che vive dentro il tempo e che nasce dal tempo.

Come ricorda l’antico scia­mano del Sortilegio: “Bisogna ascoltare il silenzio della luna per vivere quotidianamente la propria pazienza”.

Un libro che contrasta il cini­smo e l’aridità esistenziale di quella scrittura che si limita a rappresentare la realtà come esperienza cronachistica, tra­lasciando l’aspetto magico e metafisico dell’esistenza.

Quella “metafisica dell’anima” che si rivela filosoficamente negli scritti di Maria Zambra­no e che trova nel Sortilegio della speranza la sua sublime espressione. Uno straordina­rio antidoto alla deleteria ten­denza al “relativismo” e alla “leggerezza” che impedisco­no di recepire e di vivere l’au­tentica Verità.

Un viaggio mistico che vive il mistero e il sogno nella Bel­lezza della magia della favo­la.

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