20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 09:30:53

News Provincia

Ginosa, «Sequestro Logistic, doccia fredda»

Il sindaco Parisi ha incontrato una delegazione di lavoratori in attesa di ricollocazione

Il Palazzo di Città di Ginosa
Il Palazzo di Città di Ginosa

GINOSA -“Siamo seriamente preoccupati per il sequestro preventivo. Occorre con­vocare nel minor tempo possibile il tavolo della vertenza a cui sono obbligati a pren­dere parte tutte gli attori. Ora serve senso di responsabilità. Ci sono troppe famiglie di operai ancora in attesa di ricollocazione. Il tavolo della vertenza deve lavorare con estrema urgenza a delle misure reali per tutelare gli operai in attesa di occupazio­ne”. E’ quanto ha dichiarato il sindaco di Ginosa Vito Parisi che nella mattinata del 27 settembre, insieme al vicesindaco Nico­la Piccenna e al consigliere Antonio Minei, ha incontrato una delegazione di ex lavo­ratori Miroglio in attesa di ricollocazione, i quali hanno espresso la propria preoccu­pazione alla luce dell’ordinanza di appli­cazione di misura interdittiva e sequestro preventivo del gip del Tribunale di Taranto nei confronti di Logistic&Trade srl per fat­ti risalenti al 2016.

“Confermando piena disponibilità all’Au­torità inquirente, se da un lato ci rincuora il fatto che i lavoratori già occupati siano in qualche modo tutelati dall’Amministratore Giudiziario nominato dal Tribunale – ha spiegato il primo cittadino – comprendia­mo perfettamente il senso di smarrimento che oggi possono provare tutti gli ex miro­glini che da tanto, troppo tempo attendono di essere riassorbiti nel secondo progetto, il cui iter di approvazione è ancora in corso. L’attuale Amministrazione ha migliorato gli accordi siglati originariamente al Mise e oggi possiamo affermare con certezza di aver tutelato i lavoratori estendendo la ga­ranzia occupazionale dai tre anni previsti a dodici (2030), spostando la data del pas­saggio di proprietà della seconda parte al 2026 e aumentando il numero di unità da impiegare (con un passaggio da 92 a 111)

Anche la tutela ambientale è stata messa sullo stesso piano di quella occupaziona­le. Risale a pochi giorni fa la questione legata all’aumento del volume di rifiuti richiesto connesso al secondo progetto di reindustralizzazione da parte di Logistic, a cui ci siamo opposti, richiedendo il limi­te al trattamento di 280 mila t/a di rifiuti e valutazione impatto sulla salute. Con­tinueremo sulla medesima strada. Ab­biamo già richiesto un incontro al Mise per approfondire la questione relativa al reintegro degli ex miroglini. Alla luce di quanto accaduto, non possiamo che solle­citare il Ministero per la convocazione. E’ chiaro che l’intera vicenda debba essere supervisionata a più livelli istituzionali per arrivarne a capo e dare risposte certe e possibilmente positive agli ex miroglini. Questa Amministrazione, come ha sem­pre fatto sin dal suo insediamento, con­tinuerà a essere dalla parte dei lavoratori e della tutela dell’ambiente seguendo la vertenza in ogni sede”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche