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Taranto inquieto, Foggia già crocevia del futuro

Due sconfitte in tre partite allo stadio Iacovone per la squadra allenata da Nicola Ragno

Il Taranto (foto tratta da tarantofc.it)
Il Taranto (foto tratta da tarantofc.it)

Seconda sconfitta su tre gare casalinghe. Dire che il Taranto ab­bia un problema allo Iacovone, forse, non è azzardato, dopo questo strano inizio di stagione.

La battuta d’arresto con il Brindisi era stata derubricata alla voce ‘partite sfor­tunate’, dopo che la squadra allenata da Ragno aveva inanellato tre successi di fila, Ora, lo stop con il Sorrento di Enzo Maiuri lascia – oltre all’amaro in bocca – un senso di inquietudine. Certo, restano i due pali (che brutta abitudine) presi da Genchi e da Favetta, e le recriminazioni per il tocco di mano non visto dall’ar­bitro in occasione del gol rossonero fir­mato da Bonanno al diciannovesimo del secondo tempo.

È evidente, però, che gli oltre 4.000 pre­senti allo stadio si aspettavano qualcosa di diverso.

Ragno ha schierato Sposito; De Caro, Ferrara, Manzo L., Manzo S. Allegrini, Guaita (dal 37’ s.t. Croce), Matute (dal 9’ s.t. D’Agostino), Genchi, Favetta, Cuccu­rullo (dal 20’ s.t., Masi). Panchina: Piz­zaleo, Benvenga, De Letteriis, Riccio, Oggiano, Galdean, Croce. Maiuri ha ri­sposto con Scarano; Peluzzi, Masullo, La Monica (dal 31’ s.t., Vodopivec), Cacace, Fusco, Vitale, De Rosa, Pedrabissi (dal 13’ Cassata), Bonanno (dal 22’ s.t. Her­rera), Gargiulo. Panchina: Semertizidis, D’Alterio, Cesarano, Esposito, Vodopi­vec, Cinque, Bozzaotre.

«Complimenti al Sorrento perché chi vince ha sempre ragione e non ho alcu­na voglia di giustificare questa sconfitta cercando alibi» ha detto Ragno nel do­popartita pur rimarcando che «il pareg­gio sarebbe stato il risultato più giusto, anche perché il Sorrento si è portato in vantaggio al termine di un’azione viziata da un fallo di mano. Due sconfitte casa­linghe sono tante, è vero, facciamo mea culpa e andiamo avanti serenamente, an­che se un po’ di rammarico resta». Lo stesso tecnico ha ribadito più volte che «il Sorrento non ci ha mai impensierito, lo abbiamo sempre tenuto nella sua metà campo. Non siamo riusciti a concretiz­zare le occasioni». Altro elemento posto in evidenza da Ragno, le condizioni del terreno di gioco dello Iacovone che «non ti permette il fraseggio, questo è un cam­po da lanci lunghi». Ha fatto discutere il cambio Matute-D’Agostino: «Con un calciatore di qualità ho cercato di aprire la loro difesa. Chissà come sarebbe an­data a finire se l’arbitro avesse visto quel fallo di mano». «Allegrini si è fermato perché il fallo di mano di Gargiulo era piuttosto evidente, solo l’arbitro non lo ha visto. Purtroppo la gara è stata decisa da questo episodio» ha detto il portiere Sposito. Ad ogni buon conto, il Taranto è chiamato a riscattarsi domenica, in un match che si annuncia decisamente in­tenso contro il Foggia allo stadio Zac­cheria. I rossoneri hanno avuto ragione del Cerignola ed oggi hanno dieci punti, uno in più della formazione ionica.

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