18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 12:17:53

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Il Taranto vuole il riscatto. Nicola Ragno, panchina blindata

La società smentisce contatti con altri allenatori. Testa al derby

Nicola Ragno
Nicola Ragno

«Il Taranto Fc 1927, nell’ambito di una riorganizzazione interna, ha sollevato dall’incarico il team manager Gianluca Triuzzi. Il suo ruolo sarà ricoperto dal direttore generale Gino Montella. A Gianluca sono rivolti i più sinceri ringraziamenti per il prezioso contributo fornito e per la sua passione smisurata verso i colori rossoblu». Con una nota il club del presidente Massimo Giove ha annunciato il divorzio con l’ex attaccante tarantino, che prima di essere team manager era stato viceallenatore con Luigi Panarelli in panchina.

La notizia è stata divulgata dalla società nella giornata di ieri, mercoledì. Intanto, mentre il Taranto annulla l’amichevole con il Sava ed il Foggia ‘blinda’ gli allenamenti, a tenere banco nell’ambiente della tifoseria e sui social rossoblù è stata la “notizia-nonnotizia” dei contatti con l’ex trainer del Cerignola, Bitetto, per un ipotetico dopo-Ragno. Un’ipotesi lanciata dal giornalista Alfredo Pedullà che è stata smentita seccamente dalla società tarantina, tramite lo stesso presidente Massimo Giove, oltre che dal direttore generale Gino Montella. Ragno rimane saldamente sulla nostra panchina, dicono dal club, dal quale trapela fiducia per il prosieguo del campionato a partire già dal prossimo match, tutt’altro che facile, a Foggia. Un derby vero, sentito da entrambe le tifoserie, che si annuncia fondamentale anche nella lotta per la promozione in serie C, obiettivo per il quale entrambe le squadre sono candidate. Certo, nell’ambiente ionico le due sconfitte in tre partite casalinghe non erano contemplate, ma prima dello sciagurato (ed in parte sfortunata) ko di domenica con il Sorrento il Taranto di Ragno era apparso oggettivamente in crescita – tanto da aver raggiunto la vetta della classifica del girone H, vetta per ora persa. «Complimenti al Sorrento perché chi vince ha sempre ragione e non ho alcuna voglia di giustificare questa sconfitta cercando alibi» ha detto Ragno nel dopopartita pur rimarcando che «il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, anche perché il Sorrento si è portato in vantaggio al termine di un’azione viziata da un fallo di mano. Due sconfitte casalinghe sono tante, è vero, facciamo mea culpa e andiamo avanti serenamente, anche se un po’ di rammarico resta».

Lo stesso tecnico ha ribadito più volte che «il Sorrento non ci ha mai impensierito, lo abbiamo sempre tenuto nella sua metà campo. Non siamo riusciti a concretizzare le occasioni». Altro elemento posto in evidenza da Ragno, le condizioni del terreno di gioco dello Iacovone che «non ti permette il fraseggio, questo è un campo da lanci lunghi». Ha fatto discutere il cambio Matute-D’Agostino: «Con un calciatore di qualità ho cercato di aprire la loro difesa. Chissà come sarebbe andata a finire se l’arbitro avesse visto quel fallo di mano». Ora il Taranto è chiamato a riscattarsi domenica, in un match che si annuncia decisamente intenso.

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