21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 09:30:12

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De Cataldo recluso d’eccezione nel video “L’altra città”

Il 9 ottobre al Fusco la presentazione e proiezione del lavoro girato in carcere

Il magistrato e scrittore tarantino, Giancarlo De Cataldo
Il magistrato e scrittore tarantino, Giancarlo De Cataldo

Nell’ambito del “MAS week 2019” (il Festival dell’architettura, del design e dell’arte in programma da lunedì 7 a sabato 12 ottobre, promosso dalla società di architettura e ingegneria MAS-Modern Apulian Style), al Teatro comunale Fusco (in via Ciro Giovinazzi, 49) mercoledì 9 ottobre, sarà presentato e proiettato il videodocumento “L’altra città – un percorso partecipativo e interattivo nella realtà carceraria italiana” che vede, tra gli altri, la partecipazione di Giancarlo De Cataldo (magistrato, scrittore, sceneggiatore e drammaturgo tarantino) e di Achille Bonito Oliva, critico d’arte, accademico e saggista italiano.

Il critico d’arte Achille Bonito Oliva
Il critico d’arte Achille Bonito Oliva

Il video-documento della duirata di 26 minuti, diretto dai registi Alfredo Traversa e Giovanni Blasi, è prodotto dalla Fondazione Rocco Spani onlus, ente giuridico riconosciuto, con il sostegno del Garante Regionale pugliese per i diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà. É stato girato nella Casa Circondariale “Carmelo Magli” di Taranto, al primo piano, nella sezione femminile. Introduzione di Gemma Lanzo, curatrice del MASweek 2019; presentazione: conversazione aperta tra Pietro Marino, critico e giornalista de “La Gazzetta del Mezzogiorno” e Antonella Marino, curatrice e giornalista de “La Repubblica”. Il lavoro documenta e storicizza l’opera ambientale, già realizzata nella Casa circondariale “Carmelo Magli” di Taranto. L’importante progetto sociale, culturale e artistico “L’altra città”, ha rappresentato una “prima assoluta” nel panorama delle iniziative culturali e formative realizzate all’interno delle carceri italiane. «Non è l’arte che entra nei luoghi di detenzione – afferma il curatore generale Achille Bonito Oliva – ma è il carcere stesso che si fa opera d’arte, grazie all’apporto di quanti vivono in prima persona la reclusione, a coloro che vi operano e al pubblico finalmente recluso».

L’esperienza artistica si è, quindi, cristallizzata nel video-documento in due diversi momenti: il primo è costituito da una serie di interventi promossi dall’artista Giulio De Mitri che ha condotto un gruppo di detenute/i nell’attività progettuale e di didattica attiva. L’artista spiega, in maniera essenziale, l’importanza della didattica attiva nei confronti dei detenuti, motore creativo dell’intero progetto. Seguono gli interventi di Giovanni Lamarca (comandante del reparto di Polizia Penitenziaria della Casa circondariale di Taranto) e di Stefania Baldassari (direttrice della Casa circondariale) che hanno voluto fortemente il progetto, oltre a quelli di alcuni volontari (Anna Paola Lacatena, Giovanni Guarino, Salvatore Montesardo, Don Francesco Mitidieri) e detenuti, nonché di alcuni fruitori. La seconda parte del video visualizza l’intero scenario dell’opera ambientale e la visita condotta da Giancarlo De Cataldo nella veste di recluso. Performer d’eccezione, come lui stesso evidenzia, nel percorso lungo il dramma esistenziale della reclusione, che conduce quasi per mano il potenziale fruitore del video in questa esperienza singolare. Significative riflessioni di Achille Bonito Oliva accompagnano l’intero video. Fotografo di scena: Ciro Quaranta; citazioni: Giovanna Sicari. “L’altra città” è un lavoro rigoroso e poetico, ben condotto e a tratti anche commovente. L’inizio della presentazione del video-documento è previsto alle ore 18,30.

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