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Impianto di compostaggio a Pulsano, Franzoso all’attacco

l consigliere regionale: «L’assessore Borraccino di dissocia da se stesso»


compostaggio (foto d’archivio)

PULSANO – “Sull’impianto di compostaggio siamo passati da un Borraccino in lotta contro se stesso, a Borraccino che si dissocia da se stesso. E’ accaduto in Commissione Ambiente in cui l’assessore allo Sviluppo economico ha esordito di essere presente solo in qualità di consigliere regionale e non come componente di giunta. Gli suggeriamo, quando rimetterà i panni di assessore, di sollecitare il suo esecutivo a realizzare la rete di infrastrutture pubbliche che sottraggano alle discariche il monopolio dello smaltimento dei rifiuti”. Particolarmente dura Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza Italia sull’impianto della discordia.

“Da mesi assistiamo al rimpallo di responsabilità sulla scelta della localizzazione dell’impianto, ritenuto da Emiliano opera indispensabile, premiata da Legambiente, contestata dal suo assessore- sottolinea Franzoso- la presenza di Emiliano in commissione avrebbe consentito di mettere la parola fine a questa vicenda surreale, liberando il sindaco dall’onere di dover difendere una scelta che non è propria, ma che è in capo al governo regionale. Se si è sottratto alla prova della commissione lo attendiamo martedi alla pro va dell’aula dove chiediamo nuovamente che sia discussa la mozione del collega Abbaterusso sullo stop all’impianto”. Sull’impianto di compostaggio di Pulsano interviene anche Marco Galante (M5S). “Emiliano e Grandaliano continuano a non proferire una parola sull’impianto di compostaggio di Pulsano, autorizzato dalla Regione e ancora una volta si sottraggono al confronto con i consiglieri regionali e con i rappresentanti delle comunità coinvolte non presentandosi in audizione- dice- la Regione dovrebbe, non solo considerare (giustamente) le disponibilità offerte dai Comuni, ma assumersi la responsabilità di una corretta localizzazione degli impianti. Emiliano invece ha accolto con piacere la manifestazione di interesse del sindaco Lupoli perché non sa come chiudere il ciclo dei rifiuti, mentre la scelta politica più corretta sarebbe stata quella di escludere la provincia di Taranto dal bando per ospitare nuovi impianti, visto che i dati dell’ultimo rapporto Ispra riferiti al 2017 parlano di 2 milioni di tonnellate di rifiuti smaltiti nel Tarantino, su un totale di quasi 2 milioni e mezzo di rifiuti smaltiti nell’intera Puglia.

Per questo non capiamo il motivo per cui l’attuale sindaco di Pulsano, nonché ex assessore all’Ambiente abbia deciso di presentare la candidatura è come faccia a dire che ci sarebbero solo vantaggi. Contento lui…forse il reale vantaggio sono i 350mila euro delle royalties che il Comune ha già messo in bilancio nonostante manchino ancora la necessarie autorizzazioni- La Regione e l’Ager – continua Galante – si sono sottratte al loro compito di pianificare la localizzazione dei siti idonei ad ospitare gli impianti, adducendo come scusa quella di evitare conflitti sui territori per una scelta calata dall’alto. Hanno fallito anche in questo perché a Pulsano hanno deciso senza un confronto con i cittadini, informati solo a cose fatte, e senza informare preventivamente i sindaci dei Comuni vicini”.

1 Commento
  1. Emidio MANDRILLO 6 mesi ago
    Reply

    La regione Puglia è impazzita come pure il comune di Pulsano.
    Vergogna!

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