Cronaca News

«Stop alle aggressioni in carcere»

Il Sappe deciso a denunciare la Regione Puglia con richiesta di risarcimento dei danni

Agente di polizia penitenziaria aggredito
Agente di polizia penitenziaria aggredito

”Carceri pugliesi: per 1400 euro al mese è legittimo essere massacrati dai detenuti, Dall’inizio dell’anno sono almeno un centinaio le aggressioni di detenuti ai poliziotti avvenuti nelle carceri della regione, da Foggia a Lecce, da Taranto a Bari”. L’allarme viene lanciato dal sindacato Sappe- “Il sindacato autonomo polizia penitenziaria è stanco di questo massacro silenzioso che non interessa a nessuno, ma che ha cause molto precise e cioè le inadempienze della Regione Puglia che nonostante una legge e tanti protocolli, non si cura dei detenuti con gravi problemi psichiatrici, lasciandone quasi totalmente la gestione ai poliziotti penitenziari- si legge in una nota stampa- proprio per questo nei prossimi giorni il Sappe, a tutela dei poliziotti penitenziari porterà avanti tutta una serie di denunce contro la Regione Puglia con richiesta di risarcimento dei danni per violazione degli accordi stipulati e non rispettati in materia di detenuti con problemi psichiatrici. Stesso discorso per i tanti detenuti stranieri che affollano le carceri pugliesi e nazionali, i quali non avendo nulla da perdere, anche per futili motivi, minacciano, aggrediscono i poliziotti che non li possono toccare nemmeno con un fiore, altrimenti arrivano le varie associazioni a difesa dei detenuti, spuntate come funghi.

Eppure se questi detenuti verrebbe ro spediti a scontare la pena nei loro paesi d’origine, non costringerebbero a costruire più carceri, e nel contempo si porterebbe più sicurezza per tutti”. L’ultima aggressione in ordine di tempo è avvenuta nel carcere di Bari dove un giovane detenuto di origine ghanese in carcere per reati contro il patrimonio, ha aggredito prima un ispettore( 5 giorni di prognosi) e poi un poliziotto( 20 giorni di prognosi) con delle lamette di rasoio regolarmente autorizzate ai detenuti per farsi la barba. Le motivazioni che hanno scatenato la furia del giovane ghanese, giunto sul territorio italiano grazie alle navi che fanno da traghetto, è stata la notizia per cui gli veniva comunicato che non poteva essere espulso come da lui richiesto.Nei giorni scorsi analoga sorte è toccata a un poliziotto di Trani che è rimasto contuso a seguito di un pugno al volto sferrato senza alcun motivo da un detenuto.Ormai la vita e la salute di un poliziotto valgono meno dei 1400 euro al mese, per cui si può subire di tutto, senza che ci sia nessuno dell’amministrazione penitenziaria, della politica, che si preoccupa di porre fine a questo fenomeno che purtroppo è presente in tutte le carceri della nazione”.

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