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Chiuso il mercatino delle pulci, l’ira degli espositori con licenza: «Vogliamo mangiare»

La protesta davanti al mercatino delle pulci - Foto Francesco Manfuso
La protesta davanti al mercatino delle pulci - Foto Francesco Manfuso

L’Amministrazione comunale l’aveva promesso: domenica 6 ottobre il mercatino delle pulci di Salinella resterà chiuso. Una decisione che ha lasciato senza protezione i tanti espositori onesti che riuscivano a sbarcare il lunario con gli incassi del mercatino.

La protesta davanti al mercatino delle pulci - Foto Francesco Manfuso
La protesta davanti al mercatino delle pulci – Foto Francesco Manfuso

E stamattina, intorno alle 10, una cinquantina di venditori, tutti dotati di regolare licenza, si sono ritrovati davanti all’ingresso del mercatino per manifestare tutto il proprio disappunto. Controllati a vista da un vero e proprio dispositivo di sicurezza composto da Polizia, Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia locale, hanno voluto comunque esprimere il proprio disagio chiedendo che l’Amministrazione comunale proceda ai controlli per scovare gli abusivi e bloccare i traffici illeciti, invece di penalizzare chi si è sempre comportato legittimamente.

«Lavoro non ce n’è a Taranto – dice un portavoce dei manifestanti – e quello che c’è ce lo stanno togliendo. Cosa dobbiamo fare? Bloccare il ponte e fare casino? Non è giusto. Non devono costringerci a fare azioni che non vogliamo. Taranto è una bellissima città. Noi l’amiamo, ma dobbiamo vivere. Dove dobbiamo andare a mangiare? Abbiamo figli e nipoti. Qua siamo tutte persone per bene che vogliono mangiare, vogliamo vivere. Che dobbiamo fare: la rivoluzione? Così poi ci arrestano. Solo così pensano di risolvere il problema. Noi vogliamo essere ascoltati. L’assessore rifiuta di incontrarci. Non siamo una tribù, ci hanno chiamati Zulù. Ma abbiamo tutti una licenza e facciamo tutte le cose in regola. Siamo stati abbandonati da tutti. Questo era un mercatino che ci permetteva di vivere. Loro non sono stati in grado di controllare gli abusivi e quelli che vendono merce rubata. E se la prendono con noi che siamo perfettamente in regola. Così ci tolgono quel po’ di mangiare che riuscivamo a conquistarci lecitamente»..

10 Commenti
  1. Erardo 2 settimane ago
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    In una città in cui l’illegalità regna sovrana, soprattutto dal punto di vista dell’abusivismo commerciale, si vanno a penalizzare quei pochi operatori muniti di regolare licenza, soltanto perché non si è in grado di effettuare i dovuti controlli da parte degli organi preposti. Autentica follia…

    • Rocco 2 settimane ago
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      Erardo hai ragione al 100%!!!!!

  2. Dantesco 2 settimane ago
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    Ma se e’ un mercato destinato allo scambio e al baratto di quale licenze state parlando…..e’ un mercatino non piu previsto dal piano commerciale…..buono solo per i ricettatori e per incentivare i furti nelle case…seconde case garage….auto….

  3. Vittorio Pepe 2 settimane ago
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    Allora siano loro stessi a difendere il proprio lavoro. Espellino gli abusivi, collaborino con le autorità affinché gli illegali non prendano il sopravvento. Non ci sia connivenza o falsa solidarietà!

  4. Fra 2 settimane ago
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    Fatevi delle domande ,non dite che amate Taranto chi vi crede ,amate il denaro facile ,ringraziate il comune piuttosto che è stato troppo tollerante e buono .

  5. Erardo 2 settimane ago
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    Egregio Dantesco, magari prima di commentare avresti potuto leggere l’articolo di Tarantobuonasera che parla chiaramente di “una cinquantina di venditori, tutti dotati di regolare licenza”. Altro discorso sono abusivi e ricettatori…

  6. Tonio 2 settimane ago
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    Ne sono desolato… vorrei però sapere se la chiusura sarà temporanea oppure definitiva e se il mercatino verrà svolto in un altra zona.

  7. Franco Sebastio 1 settimana ago
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    È triste vedere come chi gestisce il potere perda il contratto con la realtà
    I mercati tipo quello soppresso sono uno sfogo sociale,il nullatenente, ma che voglia vivere onestamente si procura da conoscenti amici oggetti che andrebbero in discarica e li vende.
    Chi non governa sa che morte persone anziane nelle loro case vi sono mille oggetti inutili che nessuno in famiglia vuole
    Alternativa discarica commerciante mercatino
    Per altro in una città morta ,in cui non esiste NESSUNO spazio di aggregazione il mercatino è un punto di incontro domenicale.
    Bisogna RISPRIRLO AI REGOLARI controllando attentamente l’esposizione della licenza magari trovando una codifica per non mostrare dati personali

  8. Donato 1 settimana ago
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    Allora diciamo le cose come stanno. Non è il mercato delle pulci che deve chiudere, ma chi non è capace a far rispettare le regole la legge. Un amministrazione ha tutti gli strumenti per gestire qualsiasi situazione di abuso. Non è capace, allora si mette da parte e lascia il posto a chi sa come fare. Dire no è facile, dire si bisogna studiare, avere delle idee, capire, gli altri come fanno.

  9. Domenico 5 giorni ago
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    Avevo un permesso e un posto assegnato. Ho dovuto abbandonare dopo poche domeniche, posto occupato da abusivi, tangente sotto forma di lotteria, se il posto non era occupato ci pensavano i colleghi a invadere il mio posto. Parcheggiatori che si doveva pagare, e la cosa peggiore che nessuno porta via ciò che non vende a dirla breve i cassonetti di una città vengono riversati nel mercatino e il comune deve pulire con operai e mezzi che non esiste in nessuna città. E perche poi deve esistere un permesso. Deve essere libero a tutti come altre città. Propongo di far pagare il posto domenicale 20,00 euro con documenti e lasciare il posto pulito meglio di prima, se kascia qualcosa non entra più. E poi dove sono i disoccupati, la minoranza, parecchi anno lavoro fisso. Io vado a Lecce pago e lascio pulito. Qui siamo a Taranto

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