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Olvido, regina della musica cubana

In giro per il mondo fra vinili, dj, locali: si torna in Germania

Olvido Ruiz
Olvido Ruiz

Questa settimana torno in Germania per scam­biare quattro chiacchiere con Olvido Ruiz, artista estrema­mente bella che dal suo aspet­to esteriore non trae nessun vantaggio, occupandosi gene­ralmente di musica di altissima qualità. Pur molto giovane, Ol­vido vanta una carriera tambu­reggiante e ricca di eventi.

All’età di cinque anni, accom­pagnata da sua madre la fa­mosa, la diva cubana Jaqueli­ne Castellanos, “La Dama del son”, fa il suo debutto in tele­visione.

All’età di otto anni è già alla Paulita Conception National Academy of Arts and Music dove perfeziona il canto, il violi­no e il piano, continuando i suoi studi al Conservatorio Amadeo Roldan a L’Avana.

Olvido inizia la sua carriera come cantante solista e a soli 16 anni è il membro più giovane della band femminile di fama mondiale “Azucar”. Il gruppo si esibisce in festival cubani na­zionali e internazionali di salsa.

Le tournée toccano il Brasile, il Messico, le Bahamas e la Martinica. I successi del grup­po crescono fino a culminare nella conquista del premio “La banda più amata di Cuba”, in­serito all’interno della manife­stazione trasmessa sulla tele­visione nazionale cubana.

Dopo Azucar, Olvido registra vari album sotto la direzione del Maestro Joaquin Beta­court, Jaqueline Castellanos e altri negli studi della casa di­scografica cubana Egrem, in­sieme alla band “Opus 13”.

La sua carriera musicale conti­nua anche dopo il suo trasferi­mento a Barcellona. Insieme a sua madre fonda il tradizionale progetto musicale cubano, Dj latino: con questo ensemble arrivano numerosi concerti e festival in tutta Europa.

Durante questo periodo Olvi­do ha l’opportunità di esibirsi con la leggendaria Celia Cruz e l’Afro Cuban AllStars, oltre che al Tempo Latino International Music Festival.

La collaborazione con “Jam productions” portano Olvido in Germania dove lavora per il progetto hip-hop latino “De la luz”, registra “Chan chan”, ori­ginariamente dei Buena Vista Social Club che le permette di guadagnarsi un contratto di­scografico con la Sony Music e l’esibizione, come solista, con noti gruppi cubani come Cha­ranga; Habanera, Orquesta Revè e Azucar Negra.

Al suo curriculum si aggiungo­no più di altre 180 esibizioni in tutta Europa.

A causa della sua versatilità vocale, Olvido Ruiz ha accu­mulato innumerevoli esperien­ze in altri generi musicali diver­si come Pop, Soul, funk e Hip Hop, esibendosi con band del calibro di “The weather girls” e Sydney Youngblood. Ma non solo.Ciò l’ha portata ad uno strepitoso ingresso nella scena del jazz latino in collaborazio­ne con artisti di grande peso come Lukmil Perez, Felipe Ca­brera, solo per citarne alcuni.

Anche a lei, così come a tutti gli artisti che ho incontrato, do­mando quale sia la situazione musicale in Germania.

«La mia esperienza con il pub­blico tedesco, il paese in cui vivo da 15 anni, è finora molto positiva. Non nego che all’i­nizio ci sia voluto un po’ per comprenderli: parlo, per esem­pio del pubblico che rispet­to a quello di altri paesi in cui sono stata in tournée – come Spagna, Italia o America La­tina – non è molto estroverso. Ma presto ho capito che quello tedesco è un pubblico mite e riservato, molto colto, rispet­toso, aperto e grato. Non è “euforico” come in Italia, ma è altrettanto riconoscente. Aspettano e gradiscono ascol­tare musica di qualità, sono aperti e interessati alle diver­se culture e anche a qualsiasi esperimento musicale. For­tunatamente la musica cuba­na è molto popolare in tutto il mondo. E, in effetti, è ancora in voga qui in Europa. Secon­do me il fenomeno Buena Vista Social Club ha aperto le porte al mercato internazionale. E le nuove generazioni di musicisti cubani hanno avuto l’opportu­nità di presentarsi sempre più con la propria espressione, per essere fedeli alle nostre radici. È questa una responsabilità meravigliosa».

Vi ricordo che Olvido è anche la fantastica interprete di “Muèvelo Papi” dei Bahama Soul Club, una delle mie tracce preferite che vi consiglio di ascoltare se non lo avete ancora fatto.

Ecco la chart delle dieci tracce da lei preferite:
01)What you don’t do (Lianne Havas);
02)Frag nicht warum Marlene Dietrich;
03)Enamórate (Meeco);
04)Dolor y perdón (Benny More);
05)Sien­to bombo Bootsy Collins;
06)Desavenencias yaqueline Ca­stellanos;
07)Let God Bahama Soul Club;
08)Chorcito (Alain Pérez);
09)Comencar de novo (Ivan lins);
10)O gente da mihna Terra (Marisa Fado).

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