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Taranto, una nuova beffa. Ora al lavoro in silenzio

Dopo lo stop con il Sorrento, la sconfitta al 95’ a Foggia.

Il Taranto (foto tratta da tarantofc.it)
Il Taranto (foto tratta da tarantofc.it)

Una sconfitta al 95’ è dura da digerire. Se è la seconda di fila, anco­ra di più. Se matura dopo un buon primo tempo, e dopo una ripresa giocata in dieci per un’esplulsione subita nell’intervallo, allora è una sconfitta da Taranto. Davvero una domenica pessima, quella vissuta dalla formazione allenata da Nicola Ragno allo stadio Zaccheria.

Oggi il ritorno al lavoro – nel silenzio stampa imposto dalla società – si annun­cia pesante. Le scorie di Foggia si fanno sentire. La rete di Tortori al quinto ed ul­timo minuto di recupero, su disattenzione dei rossoblu (ingiusto dare la colpa al solo Matute), ha cambiato il segno di quella che tutto sommato avrebbe potuto essere una giornata positiva. Invece, bisognerà fare uno sforzo per mantere i nervi saldi. Quel­lo che non è riuscito a fare Luigi Manzo: avrebbe reagito ad una provocazione, com­portamento che gli è costato il “rosso” tra il primo e secondo tempo. Espulso anche il tecnico foggiano Corda.

Non è peregrina l’ipotesi, che undici con­tro undici, le cose sarebbero andate diver­samente. Probabilmente Ragno si sarebbe giocato la carta D’Agostino: in ogni caso, la nuova esclusione del fantasista dall’un­dici titolare fa discutere, e molto. È ancora da definire come una risorsa dal valore as­soluto come “Dago” possa integrarsi negli schermi di Ragno. L’allenatore del Taran­to ha scelto Sposito; De Caro, Manzo L., Allegrini (16’ Oggiano, 90+4’ Pelliccia); Benvenga, Matute, Manzo S., Cuccurullo, Ferrara; Genchi (73’ Croce), Favetta (66’ Galdean). Guaita, comunque in predicato di non essere tra i titolari, fuori per infor­tunio. Fumagalli; Anelli, Viscomi, Cadili (72’ Di Jenno); Di Masi, Cittadino (46’ Gentile), Salvi (72’ Gerbaudo), Gibilterra (46’ Campagna), Kourfalidis (81’ Cannas); Iadaresta, Tortori il Foggia schierato da Corda. A parità di uomini, i rossoneri non hanno impressionato. L’espulsione ha cam­biato le cose, dopo che il Taranto aveva già perso per infortunio Allegrini. Adesso ci sarà da lavorare soprattutto sul piano men­tale. I quattro punti che separano gli ionici dalla vetta non sono tanti.

Ma i numeri, oggi, non sono positivi per i rossoblu.

Mentre non si placano le polemiche tra le società. Al Brindisi, che ha voluto specifi­care di non essere “coinvolta”, ha replicato con una nota Massimo Giove: «Il Taranto FC 1927, nella persona del presidente Mas­simo Giove, prende categoricamente le di­stanze da quanto erroneamente asserito dal Brindisi Football club attraverso il suo pre­sidente Umberto Vangone, in quanto la so­cietà ionica non ha mai assunto o fomenta­to atteggiamenti provocatori che potessero ledere la lealtà, il rispetto e la correttezza sportiva nei confronti di qualsivoglia av­versario. Il Taranto calcio tiene a precisare che fa della cultura dell’accoglienza il suo marchio di fabbrica. Ospitalità ottimale resa, senza timore di essere smentiti, e che quindi trova ulteriore conferma, anche al Brindisi calcio in occasione della prima gara di campionato disputatasi allo Iacovo­ne. Indipendentemente dai ringraziamenti ricevuti o non ricevuti, si ribadisce che il segno distintivo del Taranto si fonda su valori che rafforzano il senso più autenti­co e rispettoso dello sport. In riferimento alla gara di Foggia, inoltre, si rammenta che il presidente Massimo Giove non ha mai proferito parole riguardanti il prossi­mo incontro Brindisi-Foggia e l’ipotetico trattamento da riservare ai dauni. Pertanto, si diffida dal voler addurre illazioni o of­fuscare l’immagine del Taranto FC 1927, società stimata e sempre ospitale».

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