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Città Marciane, patto di amicizia con Torricella

Il 12 ottobre a Castellabate i sindaci delle città unite dalla fede per San Marco Evangelista

Il Palazzo di Città di Torricella
Il Palazzo di Città di Torricella

TORRICELLA – Castellabate, Cellino San Marco, San Marco Argentano, San Marco Evange­lista e Torricella si accingono alla firma del Protocollo d’In­tesa tra le Città Marciane, unite dalla fede per il Santo Evange­lista Marco, allo scopo di trac­ciare la collaborazione per la promozione culturale e turistica tra le cinque municipalità.

Si concretizza il percorso di amicizia iniziato durante il pe­riodo legato ai festeggiamenti in onore di San Marco lo scor­so aprile, con la cerimonia che culminerà con la firma del Patto d’amicizia sabato 12 ottobre.

Il programma prevede l’acco­glienza delle delegazioni alle ore 11 sul Belvedere San Costa­bile del centro storico, a seguire la conferenza di presentazione dell’iniziativa presso il Castello dell’Abate e la visita guidata per le viuzze di uno dei Borghi più belli d’Italia.

Nel pomeriggio, alle ore 17.30, Santa Messa nella Chiesa di San Marco Evangelista, dopo la pro­cessione dalla Cappella al Porto, nel settimo anniversario dell’a­pertura dell’antica cappella. Seguirà la firma del Protocollo d’intesa tra le “Città Marciane”.

Saranno presenti autorità civili, militari e religiose e le delega­zioni ufficiali delle Comunità Marciane: i sindaci Costabile Spinelli di Castellabate, Virgi­nia Mariotti di San Marco Ar­gentano, Gabriele Cicala di San Marco Evangelista, Salvatore De Luca di Cellino San Marco, Michele Schifone di Torricella con il sostegno del parroco di San Marco Evangelista di Ca­stellabate don Pasquale Gargio­ne e di Don Antonio Quaranta Parroco della Comunità di Tor­ricella, e il coordinamento orga­nizzativo della Rete delle Città Marciane da parte dell’ operato­re culturale Giuseppe Semeraro.

Il sindaco di Castellabate, Co­stabile Spinelli, commenta così la cerimonia di accoglienza: «Ci apprestiamo ad unire qui a Castellabate ben cinque comu­ni nel nome di San Marco. Tale protocollo stringe non solo un’a­micizia ma intende avviare una forte sinergia culturale, econo­mica e religiosa. Abbiamo inol­tre coinvolto in tale percorso le Parrocchie e i comitati festa per creare uno scambio interregio­nale per promuovere i territori e le loro eccellenze”.

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