21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 16:13:38

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Castellaneta, «L’Imu deve essere ridotta del 50%»

Interrogazione presentata dal consigliere comunale Antonio D’Ambrosio

Antonio D’Ambrosio

CASTELLANETA – “L’Imu deve essere ridotta del 50%”. E’ la richiesta del con­sigliere comunale Antonio D’Ambrosio. “Ma abbiamo noi bisogno di case? Mentre cerchiamo questa risposta, i possessori dei terreni divenuti edificabili pagheranno da oggi in poi alle casse comunali una Imu salatissima, mi auguro che nessuno in fu­turo abbia motivo per pentirsene. Questa fu la mia osservazione espressa durante lo storico consiglio comunale del 6 agosto 2018 durante il quale il Pug venne appro­vato dopo trent’anni- dice D’Ambrosio- in quella occasione decisi di astenermi e di non esprimere voto contrario all’approva­zione del Pug (a differenza dell’altro consi­gliere di opposizione presente), strumento fondamentale e necessario per lo svilup­po economico e sociale del nostro paese. Molte, però, furono le mie osservazioni, molti i miei dubbi, tra i quali c’era il pro­blema Imu.

Dubbi che, purtroppo, ad un anno dall’approvazione del Pug sono stati confermati. Tante, sono, infatti, le lamen­tele pervenutemi dai cittadini castellane­tani proprietari di terreni edificabili. Oltre alla ormai costante crisi immobiliare, alla mancanza di grandi risorse economiche, ciò che scarseggia è quella che io chiame­rei la “materia prima”, cioè le giovani cop­pie. Come è noto i giovani emigrano causa mancanza di lavoro. La richiesta di case di conseguenza diminuisce. Per questo rinno­vo la domanda che posi a tutta l’ammini­strazione comunale durante il consiglio di quel 6 agosto: “abbiamo bisogno di case o di lavoro? Quando i proprietari potranno, quindi, sostanzialmente sfruttare e mo­netizzare l’edificabilità dei loro terreni? Fino ad allora i proprietari di questi terreni sono costretti a pagare l’Imu calcolata su un valore venale notevolmente più gran­de e con una aliquota al massimo, pari al 10,60- prosegue D’Amato- si tratta di cifre davvero notevoli che nel corso degli anni andrebbero ad agevolare il gioco dei tanti speculatori in agguato, pronti ad approfit­tare dell’esasperazione di chi, a causa dei tanti costi, potrebbe trovarsi in difficoltà economiche. Ecco perché mi sono recato al Comune e, attraverso una interrogazio­ne scritta, ho chiesto di modificare il re­golamento comunale Imu approvato con DCC nr 15 del 6 settembre 2014 introdu­cendo l’articolo 11bis:Calcolo Imu per aree edificabili inserite nel Piano Urbanistico Generale approvato con DCC nr 15 del 29/2/2016” e successivi adeguamenti.

“Ai fini del calcolo Imu per i terreni edifi­cabili i cui proprietari risultano intestatari di tali terreni già dall’anno 2003 (dal 2003 anno in cui è iniziato l’iter che ha portato all’approvazione del Pug del 2016), l’Imu da pagare deve essere ridotta del 50%, a partire dalla data della domanda di richie­sta, sino alla data del rilascio del permesso a costruire. Tale riduzione non si applica ad eventuali società intestatarie dei suddet­ti terreni”. Alla domanda di richiesta della riduzione dell’Imu da parte dell’intestata­rio del terreno deve essere allegato l’estrat­to catastale che certifica tale requisito”. La palla ora passa al sindaco ed alla ammini­strazione.

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