26 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Settembre 2021 alle 22:33:00

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Taranto, sul web i tifosi votano la fiducia a Ragno

Il mister: «Non stiamo giocando bene»

Nicola Ragno
Nicola Ragno

«In questo mo­mento non stiamo esprimendo un buon calcio. Me ne assumo le responsabilità». Parla chiaro Ni­cola Ragno al termine della par­tita che il suo Taranto ha vinto, soffrendo, contro il Team Alta­mura. «Più che fisicamente, sia­mo calati mentalmente: avevamo il timore di commettere un erro­re che potesse compromettere la partita e quindi il risultato, come accaduto in precedenza con Brindisi, Sorrento e Foggia. Nei primi dieci minuti la squadra mi è piaciuta molto, ma è chiaro che quando devi vincere a tutti i co­sti cerchi di mantenere il risulta­to. Se avessimo chiuso la prima frazione in vantaggio di due gol, probabilmente avremmo giocato la ripresa con più tranquillità» la versione del trainer sul secondo tempo, opaco, dei suoi ragazzi.

Che, comunque, «meritano solo elogi»: «Dopo due sconfitte ca­salinghe è normale essere un po’ più contratti: come ho detto in settimana, con la Team Altamu­ra ci interessava solo la vittoria» ha spiegato il mister. «Dobbia­mo capire, e lo ripeto dall’inizio della stagione, che questo è un campionato diverso dal solito, non esistono squadre materasso pertanto si può soffrire con ogni avversario. Fino a dicembre as­sisteremo a questa alternanza in vetta alla classifica, dopo di che con il mercato chi avrà la possi­bilità di spendere per acquistare qualità può spingere».

D’Agostino è tornato titolare: «Non è ancora al top, ma deve giocare per mettere minuti nelle gambe. Per questo è stato utiliz­zato a sprazzi, non sono mica un pazzo a tenere fuori un cal­ciatore così importante che ha nelle corde venti gol a stagione. Genchi, invece, l’ho visto un po’ nervoso e dato che avevo neces­sità di infoltire il centrocampo perché stavamo soffrendo un po’ troppo, ho deciso di sosti­tuirlo». L’avversario non ha de­meritato: «Il Team Altamura è una squadra di categoria, ma di grande qualità che nel corso del­la stagione riuscirà a risollevarsi nonostante abbia accumulato tre sconfitte di fila». All’orizzonte adesso c’è la sfida a Bitonto (si attende l’ufficialità dell’anticipo al sabato). Sulla panchina di Ra­gno aleggia il fantasma di Dino Bitetto, ex del Cerignola. Ma sulle piazze virtuali del tifo io­nico non c’è partita: preferenza su Ragno, che merita di avere il tempo per plasmare il suo Ta­ranto.

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