24 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Settembre 2021 alle 21:49:00

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Domenico Longo al San Carlo di Napoli

Il direttore d’orchestra tarantino dirige La Traviata

Il Teatro San Carlo di Napoli:
Il Teatro San Carlo di Napoli

Ultimo scorcio della stagione lirica del Te­atro di San Carlo di Napoli, con uno dei titoli più amati dal grande pubblico: La Traviata di Giuseppe Verdi, capolavo­ro che è tornato in scena da venerdì 20 settembre sino al 5 ottobre nell’applaudita ver­sione firmata per la regia da Lorenzo Amato.

«Concepire e mettere in sce­na La traviata non è stato un lavoro preparato a tavolino con lucida razionalità. – ha af­fermato il registao – Piuttosto si è trattato di una riflessione sulla malattia, il tempo che scorre via inesorabile, l’amo­re, la violenza delle conven­zioni sociali, l’ipocrisia, il sa­crificio e infine la morte.

Al centro dello spazio sceni­co, su un fondale trasparen­te come un vetro, la pioggia scorre implacabilmente per l’intera durata dello spettaco­lo. Un elemento che potrebbe essere visto come semplice metafora di una Parigi grigia, fredda e piovosa, ma che per me rappresenta molto di più: straniamento, allusione, stato d’animo, dolore, fino a quell’offuscamento della vista che le malattie parti­colarmente debilitanti pro­vocano in ciascuno di noi». Sul podio, a dirigere Orche­stra e Coro del Teatro di San Carlo (quest’ultimo prepara­to da Gea Garatti Ansini) si sono alternati Stefano Ran­zani ed il tarantino Domenico Longo ( impegnato nelle re­pliche del 4 e del 5 ottobre). Interamente dipinte a mano le preziose scenografie di Ezio Frigerio, frutto di un lavoro di altissimo artigia­nato, realizzato in collabo­razione con i Laboratori arti­stici del Teatro di San Carlo, che si rifà direttamente alla tradizione ottocentesca. I costumi sono di Franca Squarciapino, la coreografie eseguite dal Balletto del Teatro di San Carlo sono di Giancarlo Stiscia, le luci di Marco Giusti. Il cast ha visto alternarsi Clau­dia Pavone e Maria Mudryak nel ruolo di Violetta Valéry, Antonio Poli e Alessandro Scotto di Luzio in quello di Al­fredo Germont mentre ad in­terpretare Giorgio Germont si sono avvicendati Alessandro Luogo, Roberto de Candia e Domenico Balzani. A dare volto e voce a Flora Bervoix Candida Guida e Mariangela Marini, mentre Michela Petri­no e Ma Fei hanno interpreta­to Annina. E ancora, Lorenzo Izzo è stato Gastone, Roberto Accurso il Barone Douphol, Nicola Ebau e Lin Chenyang il Marchese d’Obigny e Fran­cesco Musinu il Dottor Gren­vil. Come sempre, il Maestro Domenico Longo, docente di Violoncello all’ISSM “G. Paisiello, ha diretto con gran­de maestria, riscuotendo un entusiastico apprezzamento del numeroso pubblico e di tutti gli orchestrali e coristi.

L’attività della direzione d’or­chestra di Longo ha ormai raggiunto livelli di altissima professionalità, in campo na­zionale ed europeo. Negli scorsi anni Longo è stato più volte invitato in Portogallo a dirigere la prestigiosa “Orque­stra Sinfónica Portuguesa”, nella produzione dell’opera lirica “Turandot” di Giacomo Puccini e l’altrettanto presti­giosa Orchestra del Teatro “São Carlos” di Lisbona.

Ci auguriamo che questo ennesimo successo del M° Longo sia un viatico di buon augurio per il processo di sta­tizzazione del “Paisiello”, che l’attuale Consiglio di Ammini­strazione, presieduto dal Prof. Domenico Rana, sta portan­do avanti con grande abne­gazione.

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