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Un monumento dedicato ai Caduti sul lavoro a Ginosa

C’erano il sindaco Parisi, il presidente dell’Anmil, Deandri e l’autore Di Franco

Un monumento dedicato ai Caduti sul lavoro a Ginosa
Un monumento dedicato ai Caduti sul lavoro a Ginosa

GINOSA – Da domenica 13 ot­tobre nella centralissima piazza Nusco di Ginosa c’è un semplice monumento dedicato alle Vittime degli Incidenti sul Lavoro: a chi è uscito di casa per andare a lavo­rare e non è più tornato, ai tanti che sono tornati invalidi, senza un braccio o una gamba, con la loro vita e quella delle famiglie cambia­ta per sempre. Proprio come quella dell’anziano fabbro ginosino Nico­la Di Franco, anch’egli invalido del lavoro, che ha realizzato il monu­mento donandolo all’Anmil terri­toriale di Taranto (Associazione Nazionale fra lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) che l’ha of­ferto al Comune di Ginosa.

L’inau­gurazione è avvenuta dell’ambito della 69ª edizione della Giornata per le Vittime degli Incidenti sul lavoro che, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, l’Anmil celebra ogni anno in tutta Italia. A Ginosa con Emidio Dean­dri, presidente Territoriale Anmil Taranto, in rappresentanza delle Amministrazioni comunali vi han­no partecipato Vito Parisi, sindaco di Ginosa, Gianfranco Lopane, sindaco di Laterza, Antonio Minó, sindaco di Avetrana, Maria Rosa­ria Guglielmi, assessore comunale di Massafra, Emanuele Di Todaro, Consigliere comunale di Taranto, e Ivan Orlando, consigliere comuna­le di Statte. Dopo la benedizione, il monumento è stato inaugurato da Vito Parisi, sindaco di Ginosa, Emidio Deandri, presidente Ter­ritoriale Anmil Taranto, e l’autore Nicola Di Franco; insieme hanno poi deposto una corona di alloro. Un commosso Vito Parisi, sinda­co di Ginosa, ha sottolineato l’alto valore simbolico del monumento e della sua ubicazione: «abbiamo voluto posizionare questo artistico manufatto dedicato alle Vittime degli Incidenti sul Lavoro qui, nel­la centralissima in Piazza Nusco, perché proprio da questa piazza ogni mattina partono tanti ginosini per andare a lavorare nel centro si­derurgico o nei campi.

Ringrazio il ginosino Nicola Di Franco per aver voluto donare il monumento alla nostra comunità, quale ricordo di chi è stato vittima di un incidente sul lavoro, e come monito per tutti noi a impegnarci ogni giorno per­ché queste disgrazie non accadano più». Emidio Deandri ha sottoline­ato come «questo monumento non è solo per le vittime di incidenti sul lavoro, le cosidette “morti bianche” e tutti coloro che rimangono inva­lidi per tutta la vita, gli incidenti che finiscono sulle pagine dei gior­nali e nei telegiornali, ma è dedi­cato anche ai tantissimi lavoratori che, magari già in pensione, sono colpiti da malattie professionali iniziando così un lungo calvario negli ospedali; penso ai tanti casi di asbestosi per esposizione all’a­mianto e alle altre patologie cau­sate dall’inalazione prolungata di sostanze tossiche».

I partecipanti hanno poi dato vita a un lungo cor­teo e, dopo aver deposto una coro­na di alloro anche al Monumento ai caduti di Guerra, si è recato nella Chiesa San Martino Vescovo dove è stata officiata la Santa Messa. Presso il Teatro “Alcanicès” si è poi tenuta la cerimonia civile che ha rappresentato un importante momento di confronto sulla sicu­rezza sui luoghi del lavoro e la pre­venzione degli incidenti, nonché sull’assistenza che – anche nelle sedi giudiziarie – l’Anmil Taranto realizza a favore delle vittime di incidenti sul lavoro e, nei casi di decesso, a favore dei loro familia­ri. All’’evento c’erano anche Gu­glielmo Leo, vicario Inail Taranto, Giovanni Battafarano dell’Asso­ciazione Lavoro&Welfare, Car­mela Bonelli, v icedirettore Safety Focus, Doriano Castellano, medi­co Specialista Medicina del Lavo­ro, Nunzio Leone, avvocato esper­to in sicurezza, Federica Palmieri, tecnico della sicurezza, e Maria Luigia Tritto, avvocato consulente legale Anmil Taranto. Nella pro­vincia di Taranto, confrontando i dati relativi al periodo gennaio-agosto di quest’anno con quelli del 2018, a fronte di un minimo aumento percentuale dello +0,2% degli incidenti denunciati all’Inail (2.925 nel 2018 e 2.931 nel 2019), assistiamo a un notevole aumento percentuale, addirittura +14,7%, delle malattie professionali denun­ciate, passando dalle 749 del 2018 alle 859 del 2019.

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