19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 07:04:09

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Caporalato, riunione all’Inps

Trenta (Uila): «La sezione territoriale della Rete del lavoro parta con misure prioritarie»

Insediamento del tavolo anticaporalato al Dicastero del Lavoro
Insediamento del tavolo anticaporalato al Dicastero del Lavoro

Anticaporalato, attività al via da lunedì 21 ottobre alle ore 10 all’Inps, sede della cabina di regia. “L’attività della sezione territoriale della Rete del lavoro agricolo di qualità presieduta da Giulio Cristiano dovrà partire immediatamente dalle misure priori­tarie per sconfiggere l’odiosa piaga del capo­ralato se vogliamo toglierci di dosso quella maglia nera che certo non ci fa onore”. An­tonio Trenta, segretario generale della Uila Uil di Taranto, commenta il bilancio degli arresti effettuati dalle forze dell’ordine da gennaio ad oggi nella Regione Puglia.

Inne­gabile e sincero il plauso del rappresentante dei lavoratori agricoli della Uil nei confron­ti dell’encomiabile attività di controllo e re­pressione che ha finora portato all’arresto di 51 persone, 41 delle quali soltanto da giugno ad agosto. Le indagini hanno fatto emergere casi disumani in più di qualche situazione, mettendo tristemente in luce situazioni in­decenti di lavoratori che vivevano come ani­mali ed insieme agli animali. E, purtroppo, il primato in questa obbrobriosa classifica spetta alla Città dei Due Mari e alla provin­cia jonica. “Arrivati a questo punto – dichiara Trenta – non si può che intervenire sul tema dell’accoglienza, unitamente a quello del tra­sporto e all’incontro “vigilato” tra domanda e offerta di lavoro. I compiti affidati alla ca­bina di regia nazionale e alle Sezioni terri­toriali, riguardano il complesso mercato del lavoro agricolo (monitoraggio, contrasto del lavoro sommerso, politica attiva del lavoro, gestione della manodopera stagionale e assi­stenza ai lavoratori immigrati), pertanto sarà l’occasione per iniziare un percorso di ana­lisi dei dati in possesso dell’istituto per poi formulare proposte che possano fattivamen­te contribuire a prevenire questa piaga”.Sul contrasto la caporalato è intervenuta anche la Copagri.

“Prendiamo atto con soddisfazio­ne, in attesa degli sviluppi e delle evoluzioni, dei contenuti della bozza di Piano triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato, del quale apprez­ziamo l’impostazione generale e il taglio di carattere decisamente pragmatico e operati­vo”. Lo ha sottolineato il vicepresidente della Copagri Fabio Caldera intervenendo alla ri­unione di insediamento del tavolo interistitu­zionale di contrasto al caporalato, svoltasi al Dicastero del Lavoro alla presenza dei mi­nistri delle Politiche Agricole, Teresa Bella­nova, e del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo. “Crediamo che il tavolo sia strumento fondamentale per fare sintesi delle numerose istanze e proposte provenienti da­gli attori in gioco e riteniamo pertanto prio­ritario che come prevede la normativa si riu­nisca con cadenza regolare e che, soprattutto, vada a integrarsi anche con l’importante e già avviata attività della rete lavoro agricolo di qualità. Ribadiamo l’importanza del ruolo delle sezioni territoriali della rete e dei centri per l’impiego-CPI, strumento fondamentale per favorire l’incontro tra la domanda e l’of­ferta del lavoro e andare così a incidere sulle leve economiche che consentono i dolorosi fenomeni del caporalato e dello sfruttamen­to lavorativo in agricoltura. Prendiamo atto dell’intenzione del Governo di rafforzare il ruolo dei CPI attraverso l’istituzione di una piattaforma digitale e di uno sportello d per l’erogazione di servizi finalizzati all’inseri­mento lavorativo nel settore agricolo”.

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