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Mr Wade, e i “Down to the bone”

In giro per il mondo fra vinili, dj, locali: si torna in Inghilterra

La band “Down to the bone”
La band “Down to the bone”

Questa settima­na torno nel Regno Unito ad incontrare Mr. Stuart Wade, mente e leader dei “Down to the bone”, band che nasce nel lontano 1996, in pieno periodo Acid Jazz e che è tuttora più che mai in attività al punto che per le esibizioni live Stuart dispone, al fine di abbattere i costi, di ben due formazioni: una per gli Stati Uniti ed un’altra inglese per l’Europa.

La loro discografia è davve­ro stupefacente: 1999 – The Urban Grooves: Album II , featuring organist Reuben Wilson; 2000 – Spread the Word: Album III; 2002 – Crazy Vibes and Things , featuring Hil St. Soul; 2004 – Cellar Funk , featuring vocalist Flora Purim and organist Brian Au­ger; 2005 – Spread Love Like Wildfire , featuring N’Dam­bi and flutist Jeremy Steig; 2006 – The Best of Down to the Bone (compilation); 2007- Supercharged , featuring vi­braphonist Roy Ayers; 2009 – Future Boogie , featuring Hil St. Soul and Roy Ayers; 2011 – The Main Ingredients; 2014 – Dig It senza contare “Funkin Around”, il doppio album uscito pochi giorni fa che contiene svariati remixes e reworks di loro successi.

Il fatto di aver effettuato ben oltre mezzo milione di vendite in tutto il mondo e sopratutto le prestigiose collaborazioni con artisti di altissimo livello come Rueben A Wilson, Brian Auger, Jeremy Steig e Roy Ayers e cantanti di talento come N’Dambi, Flora Purim, Corrina Greyson, Hil St Soul e Guida De Palma Imaani e, più recentemente, Katie Leone, proiettano Stuart come una figura destinata a diventare leggenda.

Mi piace notare che solita­mente “Nessuno è profeta in patria” e quindi ecco che il fatto di essere osannati pro­prio nel Regno Unito a mio avviso ci indica, senza ombra di dubbio, che ci troviamo di fronte una band di spessore assoluto che spero presto di vedere in Italia. Le due band sono ricche di musicisti di livello. Live UK line up: Tim Smart, James Arben, Ryan Jacob-trumpet, Alex Bennett, Jo Phillpotts, Ross Ewart, Gainni Chiarello, Davide Giovannini, Joe ”Bon­go” Becket • Live US line up: Rufus Philpot, Katisse Bu­ckingham, Hans Zermuehlen, Dan Boissy, Louie Palmer.

Ma pur cambiando i musicisti il groove resta praticamente identico. Non a caso la scelta è stata fatta da Wade DJ con particolare cura ed attenzio­ne.

Chiedo, come è mia consue­tudine, della situazione musi­cale in Inghilterra.

«La situazione musicale nel Regno Unito è molto impe­gnativa come in qualsiasi al­tra parte del mondo – dice Mr. Stuart Wade – specialmente quando si cerca di guada­gnarsi da vivere facendo mu­sica. Come accade ovunque, lo streaming sta avendo un impatto enorme. Per lo più negativo per band e musicisti. Se le entrate dello streaming aumentassero a un livello più equo, fare musica di questi tempi diventerebbe facile. Fortunatamente il vinile sta diventando sempre più popo­lare, sta tornando di moda so­prattutto tra coloro che a lui si avvicinano o tra chi è tornato ad acquistarlo. Speriamo che il fenomeno cresca.

Personalmente compro an­cora solo dischi in vinile e ho una grande collezione di di­schi Soul, Funk e Jazz.

In giro ci sono diverse band che fanno dell’ottima musica, ma troppi sono ancora i Re-Edit di cui le classifiche sono piene. Ci sono ancora anche ottimi locali dal vivo qui come Hideaway a Streatem e The Jazz Cafe a Camden, Under The Bridge e molti altri dove puoi trovare un buon funk e soul suonati dal vivo. Molte sono, poi, le grandi stazio­ni radio che suonano ottima musica come Totally Wired Radio, Stomp Radio e So­lar Radio. Tutte propongono Soul Funk e Jazz e questo è un grande veicolo promozio­nale».

Giunti al termine della nostra conversazione e prima di sa­lutarci e di augurarci il meglio per i nostri rispettivi percorsi artistici, chiedo a Mr. Stuart Wade di elencare le dieci tracce da lui preferite.

Eccole

• 1.Cheyennes Comin – Come Back To Me
2.Lonette Mckee – Do To Me
3.Sky King – Why Dont You Take Us
4.Lettuce – Larimer
5.Same Speed Edits – Urszula’s Samba
6.Lucas Arruda – Soul Shine
7.Night People – I Cant Keep Crying (instrumental version)
8.Kerbside Collection – Ja­cobs Ladder
9.Edition Speciale – Mon­sieur Business (Aroop Roy Re-work)
10.The Get Up – What If

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