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Quando il papa venne a Taranto

Torna la nostra rubrica sulla “tarantinità”

Giovanni Paolo II a Taranto
Giovanni Paolo II a Taranto

La settimana che va dal 20 al 26 è caratterizzata ancora una volta da eventi re­ligiosi e popolari che saranno trattati dal prof. Antonio For­naro unitamente alle festività mariane, ai detti popolari, alle effemeridi e ad alcuni appro­fondimenti che riguardano santi da noi conosciuti in vita come San Giovanni Paolo II che ebbe stretti legami con la città e la cui statua campeggia in cima alla struttura che ospita la Lumsa, di fronte alla chiesa di Santa Rita.

Ma procediamo con ordine.

Questa settimana la Chiesa festeggia Santa Maria Bertil­la, Sant’Orsola, San Donato, San Giovanni da Capestrano, Sant’Antonio Maria Claret, San Crispino, San Cedda, San Gio­vanni Paolo II e Sant’Irene del Portogallo, da non confondere con Sant’Irene di Tessalonica il cui culto è molto diffuso in Puglia ma in modo particolare a Taranto, Lecce, Erchie e ad Altamura.

Vediamo da vicino qualche in­formazione in più sui santi della settimana.

Santa Maria Bertilla fu suora, servì i malati, fu colpita da un tumore a 22 anni e morì all’età di 34 anni.

Sant’Orsola fu martirizzata ed è patrona di Colonia, Delft, delle Università di Vienna e Coimbra, delle maestre e delle bambine.

San Donato è patrono della pioggia, ma è molto caro a noi tarantini perché a lui sono inti­tolate una contrada di Talsano e la rispettiva chiesa parrocchia­le. San Crispino è patrono dei calzolai.

Il 24 si festeggia San Luigi Guanella che fondò due con­gregazioni religiose per l’aiuto ai poveri, ai malati e ai ragazzi abbandonati. Morì nel 1915 ed è stato santificato da Benedetto XVI nel 2011. Il 26 si festeggia Sant’Evaristo Papa che è sepol­to accanto a San Pietro.

Queste le festività mariane della settimana: Maria Regina delle Missioni, Maria Madre dei Ser­vi della Carità, Madonna della Salute, Madonna della Luce.

Questi i detti della settimana: “Al palo della cuccagna uno solo guadagna”, “Sta come l’a­sino in mezzo ai suoni”, “E’ più vicino il dente che il parente”, “Chi mangia salato deve anda­re all’acqua”, “Lenzuola calde danno zuppa fredda”.

Giuseppe Cravero ci ricorda che il 21 novembre 1968, in occasione del millenario del­la ricostruzione di Taranto, ai Giardini della Discesa Vasto fu inaugurato un monumento con una colonna di a marmo di Paro e con capitello corinzio. Fu an­che apposta una targa in bronzo che ricorda il millenario evento.

Il 24 ottobre 1799 fu arrestato l’arcivescovo di Taranto, mons. Giuseppe Capecelatro per le sue idee liberali. Successivamente fu riabilitato e riammesso nel­la sua carica arcivescovile, ma non volle più tornare a Taranto e morì a Napoli il 2 novembre 1836 all’età di 92 anni e volle che il suo corpo venisse sepolto nella Chiesa napoletana di San Pasquale a Chiaia, dove visse il santo tarantino Egidio.

Capecelatro a Taranto è cono­sciuto per una via a lui intito­lata e per la grande villa che fece costruire sul Mar Piccolo in località Santa Lucia e che fu espropriata nel 1883 per fare spazio all’Ospedale della Mari­na Militare.

Fornaro ricorda che fino ad oggi sono stati 4 i papi che vennero a Taranto: San Pietro, San Gio­vanni XXIII, il Beato Paolo VI e San Giovanni Paolo II. Nel mese di ottobre la liturgia catto­lica ha ricordato San Giovanni XXIII, San Giovanni Paolo II e il Beato Paolo VI che fu beatifi­cato lo scorso anno.

Karol Jozef Wojtyla nacque in Polonia nel 1920. Rimase or­fano di madre a 9 anni e nel 1941 gli morì anche il padre. Fu ordinato sacerdote nel 1946, Vescovo nel 1958, Arcivescovo nel 1964 e Cardinale nel 1967. Nel 1978 fu eletto papa e prese il nome di Giovanni Paolo II. Il suo Pontificato si concluse il 2 aprile 2005. E’ stato proclamato Santo nel 2014.

Nei suoi 27 anni di pontifica­to ha compiuto 250 viaggi, dei quali 104 all’Estero, ha nomina­to 482 santi tra i quali Padre Pio e il nostro Santo Egidio.

Ha beatificato 1338 persone, ha visitato 129 paesi e ben 100 tra città italiane e straniere. Ha scritto 14 encicliche, in 9 con­clavi ha nominato 232 cardinali, ha istituto 15 sinodi e 2 giubilei.

Ricordiamo che nel 1981 subì l’attentato in Piazza San Pietro. Ricordiamo che venne a Taran­to nei giorni 28 e 29 ottobre del 1989 e che Taranto gli restituì la visita in Vaticano a gennaio del 1990.

Ricordiamo infine che nel 2003 gli fu attribuito il “Premio Tam­buri” in Vaticano da Antonio Citrea.

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