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Panarelli 2.0: «Questo Taranto può farcela»

Il ritorno in panchina del mister tarantino dopo l’esonero di Nicola Ragno

Conferenza stampa allo Iacovone
Conferenza stampa allo Iacovone

«Pensavo che, prima o poi, sarei tornato qui nella mia carriera. Ma così presto, in effetti… no, non lo pensa­vo neppure io». Cinque mesi dopo, Luigi Panarelli ha lo stesso sguardo, un patenti­no Uefa-A in più in tasca, e un obiettivo: riuscire nell’obiettivo mancato la scorsa stagione. Del resto, è quello che gli ha chiesto Massimo Giove, quando lo ha ri­chiamato per sostituire il suo sostituto: «Con il presidente ci siamo detti tutto. Mi ha chiesto di vincere il campionato».

Una giornata davvero particolare, quella di ieri, lunedì 21 ottobre, per il Taranto. Più che la presentazione del nuovo alle­natore, quella andata in scena nel pome­riggio allo stadio Erasmo Iacovone è stata la ripresa di un discorso interrotto in ma­niera brusca. «Il passato non conta» dice Panarelli. Ma certo è difficile dimentica­re l’esonero in diretta televisiva dopo la sconfitta 5-1 nella finale playoff di Ceri­gnola, lo scorso 19 maggio. Giove voleva un allenatore più esperto, uno che avesse dimostrato di essere un vincente. Ma l’e­sperienza di Nicola Ragno si è interrotta dopo la debacle di sabato a Bitonto, 3-0, quarta sconfitta su otto partite. Troppe.

«Nulla è perduto, è come se il campio­nato cominciasse domenica»: Giove, nel presentare Panarelli, ha suonato la cari­ca. Del resto, la vetta è a quattro punti, ad occuparla è proprio quel Bitonto che ha sancito la fine della (breve) era Ragno. «Gigi è un perfezionista, e per me un fra­tello minore» ha aggiunto il direttore ge­nerale Gino Montella. Il ds Sgrona invece ha avuto parole chiare verso i calciatori: «Devono svegliarsi». In questi primi gior­ni mister Panarelli – che ha rimarcato più volte di essere stato anche lui giocatore – si confronterà proprio con loro, i calcia­tori. Molti erano con lui già nella passata stagione: nelle tante belle partite fatte; e nella disgraziata finale persa a Cerigno­la. Altri, invece, sono arrivati insieme a Ragno, tecnico di grido, per allestire un dream team della serie D: Genchi, Guaita, Matute, Allegrini (ora infortunato). Non un sogno di quelli belli, sinora.

«Il cambio di allenatore deve dare per forza uno scossone. Rispetto a quello dell’anno scorso, questo è sicuramente un Taranto che si è rafforzato. Io non avrò pregiudizi nei confronti di nessuno, par­lerò con tutti, voglio che chiunque scenda in campo lo faccia nelle migliori condi­zioni» è il credo del mister tarantino. Che lavorerà – e di lavoro da fare ce n’è tanto – «per principi e non per schemi», formula che vuole ribadire l’importanza dell’ana­lisi del materiale umano a disposizione, prima della scelta dell’abito tattico da far indossare alla squadra. Per Panarelli l’esordio-bis in panchina sarà domenica prossima con il Gladiator. Gara che era stata indicata come suscettibile di ‘spo­stamento’ in campo neutro in ragione dei lavori al manto erboso dello Iacovone. Ma la stessa società ha dichiarato nei giorni scorsi che il pericolo è «scongiurato», «la società ionica, infatti, d’intesa con l’Am­ministrazione Melucci, è a stretto contatto con la ditta incaricata dei lavori di rise­mina del campo A che garantirà la possi­bilità di disputare anche la prossima gara casalinga nel proprio stadio dinanzi ai propri tifosi senza ricorrere ad ipotetiche migrazioni su un campo neutro». Pana­relli porterà con sè il suo staff, compreso Gianluca Triuzzi come vice.

1 Commento
  1. Antonello Carelli 1 mese ago
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    Come tifoso auguro tanti successi al sig. Panarelli, ma sul suo ritorno e soprattutto quello del suo vice mi fa molto pensare visto quanto e come è successo sia con uno che con l altro. Io non parlerò di moduli o altre faccende tecniche che lascio fare ai più competenti, ma vi faccio una domanda ; se Panarelli non è stato capace di centrare l’ oby dello scorso anno con una squadra costruita in parte anche da lui, come farà con dei giocatori interamente scelti da un altro….????? Ma? Forse il calcio è bello x questo

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