Cronaca News

«Così si blocca la crescita del turismo balneare»

Appello alle amministrazioni comunali

Spiaggia
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Si sono riuniti nei giorni scorsi i presidenti provincia­li del Sib, il sindacato dei balneari della Confcommercio, alla presen­za del presidente nazionale, An­tonio Capacchione, per un’analisi della situazione della balneazione attrezzata pugliese, anche alla luce delle recenti condizioni climatiche che hanno ravvivato il dibattito pubblico sulla possibile ed auspica­bile destagionalizzazione.

Nella riunione sono stati evidenzia­ti «gli ostacoli normativi e burocra­tici che impediscono il dispiegarsi delle potenzialità ancora inespres­se della balneazione attrezzata del­la nostra Regione.

Infatti, sono ancora solo circa il 20% i comuni pugliesi che hanno applicato la legge di Stabilità 2019 che ha differito di quindici anni la scadenza delle concessioni dema­niali marittime, sebbene siano già passati dieci mesi dalla sua entrata in vigore ed otto dalla Circolare re­gionale che ha impartito agli stessi le indicazioni attuative – spiegano dalla Confcommercio – Questo in­giustificato ritardo dei Comuni pu­gliesi non mette le aziende balneari della nostra Regione nelle condi­zioni di poter accedere ai finan­ziamenti regionali e comunitari, né di poter programmare interventi migliorativi degli impianti e delle attrezzature. Nel contempo espo­ne le Amministrazioni comunali inadempienti a cause risarcitorie per i danni che le aziende balneari stanno subendo a cagione del loro colpevole ritardo nell’applicazione di una legge che è valida ed effi­cace non essendo stata contestata dalla Commissione europea, né di sapplicata da alcun giudice nazio­nale. Infatti a tutt’oggi, e a distanza di dieci mesi dal suo varo, non vi è alcuna contestazioni da parte della Commissione europea nonostante, nel frattempo la stessa abbia attiva­to ben 24 procedure di infrazione su altre disposizioni di leggi na­zionali. A ciò si aggiunga l’assenza di sentenze nazionali o comunita­rie disapplicative della norma sui quindici anni».

Il presidente nazionale Capac­chione ha, quindi, ricordato ai presidenti provinciali del Sib che «l’orientamento giurisprudenziale delle Corti europee tutela chi ha fatto affidamento – in perfetta buo­na fede – nella disciplina legislativa previgente, ed è particolarmente ri­goroso nel proteggere e salvaguar­dare la proprietà aziendale».

A tal proposito ha citato, a titolo esemplificativo, «la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Eu­ropea del 28 gennaio 2016 (senten­za vicenda Laezza) e quella della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 21 giugno 2018 (caso Punta Pe­rotti). Entrambe dovrebbero costi­tuire un monito autorevole, specie in Puglia, per i Comuni e i funzio­nari responsabili del demanio ma­rittimo sui rischi di un contenzio­so che risulterebbe, per gli stessi, gravoso nel caso di danno o, ad­dirittura, di perdita della proprietà aziendale».

«Sono stati quindi esaminati altri aspetti sui quali si manifesta una miopia burocratica. Infatti mol­te aziende balneari pugliesi sono ancora costrette a smontare gli impianti a causa di provvedimenti amministrativi (in particolare delle soprintendenze) illogici e contrad­dittori, basti pensare alla vicenda diventata grottesca dei pontili nel porto di Otranto: da montare in estate e smontare in autunno! Così come il processo di pianificazione della costa manifesta molteplici e gravi criticità che meriterebbe un esame accurato e, soprattutto, scevro da inutili quanto dannose battaglie ideologiche; una paralisi esclusivamente pugliese che dura da ben 14 anni dovrebbe almeno indurre il decisore politico a porsi degli interrogativi sulle reali cau­se».

Il Sib regionale ha, quindi, deciso di intraprendere nei prossimi gior­ni una iniziativa sindacale, la più unitaria possibile, nei confronti della Regione Puglia e dell’Anci – l’Associazione dei comuni pugliesi – al fine di «rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno dispie­garsi delle potenzialità della balne­azione attrezzata pugliese per porla nelle condizioni di continuare ad assicurare crescita e lo sviluppo per la Puglia.

Intanto, anche a livello provin­ciale sarà data grande centralità a queste tematiche già nella prossi­ma assemblea del Sib provinciale, programmata per lunedì 28 otto­bre alle ore 16.30, presso la sede provinciale di Confcommercio Taranto. Tra i punti dell’ordine del giorno: la proroga della durata del­le concessioni demaniali marittime (legge 145/2018) e le proposte di modifica del territorio provinciale al Piano delle coste. Considerata l’importanza degli argomenti in di­scussione il presidente provinciale Sib, Vincenzo Leo, invita gli asso­ciati a voler partecipare numerosi all’incontro.

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