20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 09:30:53

Cronaca News

Tarantino ucciso a Cernusco, ieri l’ultimo saluto

Una gazzella dei carabinieri
Una gazzella dei carabinieri

Sono stati celebrati ieri, venerdì 25 ottobre, a Pioltello i funerali di Donato Carbone, il 63enne di origini tarantine ucciso a Cernusco . L’ultimo saluto all’ex imprenditore edile nella parrocchia di Maria Regina. Carbone, infatti, aveva vissuto a lungo in città, da dove si era trasferito poi a Cernusco negli anni Ottanta. Intanto proseguono le indagini per identificare il killer. Pochi gli indizi su cui gli investigatori dei carabinieri stanno lavorando. C’è la testimonianza di una donna che ha raccontato di aver incrociato l’assassino mentre usciva dal box e che le ha intimato di aprire il cancello.

C’è l’auto trovata a Cologno Monzese (e risultata rubata a Brescia) e ci sono due pistole rinvenute il giorno seguente nel Naviglio a Vimodrone, a poca distanza dal luogo del ritrovamento della vettura. Il killer di Donato Carbone ha pianificato l’agguato. Ha utilizzato un guanto per impugnare la calibro 9×21 con la quale ha esploso undici colpi e una macchina rubata per allontanarsi da via Don Milani. Quella vettura, una Opel Corsa di colore scuro, è stata rinvenuta dai carabinieri a Cologno Monzese. E’ stata analizzata dagli specialisti del Reparto investigazioni scientifiche. I rilievi biologici e tecnici serviranno per aggiungre un tassello al puzzle. Non è escluso che a bordo vi fosse un complice e non è escluso che sia stato tracciato un identikit dell’assassino dato che è stato visto da una testimone, una donna che ha memorizzato il numero di targa della Opel Corsa. Poco prima il sicario aveva ammazzato Carbone con una raffica di colpi esplosa contro la vittima che era ancora all’interno della sua Mercedes. Un solo colpo quello mortale che lo ha raggiunto al collo. Gli altri proiettili lo hanno centrato al braccio sinistro. L’assassino è poi fuggito verso Cologno Monzese dove ha lasciato l’auto.

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