Cronaca News

Assolta la mezzosoprano stalker. Perseguitava noto direttore d’orchestra

Riconosciuta la totale infermità di mente

Il Tribunale
Il Tribunale di Taranto

E’ stata prosciolta per infermità totale di mente ma dovrà rimanere in una comunità per due anni la cantante stalker arrestata durante una serata del Festival della Valle d’Itria con l’accusa di atti persecutori nei confronti di un famoso direttore d’orchestra. Questa la sentenza emessa ieri nei confronti della 29enne giapponese A. M., 29 anni, ai domiciliari dal 30 luglio scorso. I Carabinieri della Compagnia di Martina Franca l’hanno arrestata mentre andava in scena un’opera della rassegna lirica diretta dal maestro Sesto Quatrini che, stando alle denunce, lei perseguitava da mesi inseguendolo per i teatri di tutto il mondo. L’ultima tappa del suo viaggio è stata Martina.

Mentre Quatrini si apprestava a salire sul palco per dirigere, sotto scorta, l’Ecuba di Manfroce trasmessa in diretta su Radio Rai, la donna si è nascosta in un bagno del palazzo ducale. E’ riuscita ad eludere la sorveglianza mimetizzandosi nell’andirivieni di cantanti e musicisti ma qualche ora dopo non è sfuggita agli investigatori dell’Arma che l’hanno arrestata per aver violato ripetutamente il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima emesso dal gip del Tribunale di Piacenza. Le sere precedenti, infatti, era stata fermata anche dalla Polizia. Per la giovane mezzosoprano, finita sotto processo, il suo legale, avvocato Gaetano Vitale, ha chiesto la perizia psichiatrica e la non imputabilità per il suo stato di salute mentale. Lo psichiatra nominato dal giudice, Francesco Scapati, l’ha ritenuta incapace di stare coscientemente in giudizio e difendersi dalle accuse ma anche affetta da disturbi patologici paranoidi di tipo persecutorio che la rendono socialmente pericolosa, quindi potenzialmente capace di reiterare gli atti vessatori.

L’udienza del 23 ottobre era stata rinviata per il cambio di giudice e ieri è toccato a al monocratico Filippo Di Todaro trarre le conclusioni. Il giudice ha emesso sentenza di proscioglimento per infermità totale di mente dell’imputata e ha disposto anche la misura di sicurezza della permanenza di due anni in una struttura (al momento individuata in un reparto del Moscati) al fine di scongiurare ulteriori azioni compulsive nei confronti del maestro Quatrini costituitosi parte civile e assistito dagli avvocati Giuseppe Campanelli e Massimo Saracino. Le motivazioni si conosceranno fra novanta giorni. “Si tratta di una decisione per la quale ovviamente nessuno gioisce ma le incursioni nella vita privata e lavorativa sono state un incubo per il maestro Quatrini costretto a vivere i suoi momenti professionali più impegnativi e più esaltanti in un continuo stato di angoscia e di imbarazzo”. E’ stato il commento dell’avvocato Campanelli subito dopo il verdetto destinato a incidere sugli altri procedimenti ai quali la cantante è sottoposta (anche se la sua incapacità non è stata ritenuta irreversibile). Uno di questi pende in Tribunale di Piacenza, sede giudiziaria che ha emesso il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla vittima.

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