25 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Novembre 2020 alle 17:23:31

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Tromba d’aria a Manduria, le precisazioni del consigliere Morgante

Tromba d’aria a Manduria
Tromba d’aria a Manduria

MAN0DURIA – Calamità natu­rale a Manduria: il consigliere regionale Luigi Morgante rac­conta la vera cronaca dell’ulti­mo anno.

“Un anno fa, una devastante tromba d’aria ha colpito Mandu­ria e provocato ingenti danni. E per essermi prontamente attivato prima con l’amministrazione co­munale e poi con il Governo re­gionale, per procedere alla stima dei danni e mettere in moto tutto l’iter necessario per il ricono­scimento dello stato di calamità e ottenere le risorse necessarie per il ritorno alla normalità, mi ritrovo mio malgrado coinvol­to in una polemica ingenerosa, che richiede doverose precisa­zioni- dice Morgante- La pri­ma: in occasione della seduta dedicata al Bilancio di previ­sione 2019, avevo presentato un emendamento con la richiesta di 300mila euro per Manduria. L’avevo poi ritirata perché avevo avuto pubbliche rassicurazioni dall’assessore alle Infrastrutture Giovanni Giannini sulla volontà dell’esecutivo di reperire le risor­se. Nel luglio scorso, la giunta ha stanziato 90.786,39 euro (la re­lativa delibera è stata pubblicata nel Bollettino Ufficiale Regione n. 89 del successivo 6 agosto) per i lavori di ripristino di impianti di pubblica illuminazione e del­la viabilità comunale, in base alla richiesta pervenuta a giugno all’assessorato ai Lavori Pubblici della Regione e inoltrata dall’A­rea Tecnica del Settore Lavori Pubblici del Comune di Mandu­ria. Una richiesta sorprendente – alla luce dei danni registrati e delle stime ufficiose, ben più alte dell’importo poi richiesto -, corredata da appena tre fatture dall’importo corrispondente a quello poi stanziato dall’esecuti­vo regionale, vincolato a quella cifra senza alcuna possibilità di erogare un importo superiore a quello richiesto dal Comune di Manduria. La seconda: se le risorse regio­nali – ripeto, le risorse espres­samente richieste dal Comune di Manduria – non sono ancora arrivate, è perché ad oggi anco­ra mancano le quietanze delle fatture riconosciute, e gli uffici regionali non possono così liqui­dare la somma di 90.786,39 euro deliberata.

La terza: ad oggi, ancora l’am­ministrazione comunale di Man­duria non ha completato l’iter per la bonifica e la messa in sicu­rezza dell’area in cui insiste l’ex discarica Li Cicci, ed è a rischio un finanziamento da un milione e 300mila euro già erogato.

La quarta: in più occasioni mi sono personalmente recato negli uffici comunali, sempre a Man­duria, per informare e invitare il personale preposto a parteci­pare a una serie di bandi mirati alla riqualificazione urbana. E nonostante ripetute sollecita­zioni, l’amministrazione non ha partecipato a un bando inerente le calamità naturali che avrebbe potuto portare sul territorio ulte­riori risorse, arrecare ristoro ai privati e alla collettività, e riqua­lificare la piazza definita ex Tubi.

La quinta: ad oggi, non mi risul­ta sia stata intrapresa dall’ammi­nistrazione comunale di Mandu­ria alcuna azione sia per il bando per l’efficientamento energetico che per la Zes.

Spero quindi di aver fatto chia­rezza su cosa è realmente ac­caduto nell’ultimo anno, in­dipendentemente dalla mia volontà.- prosegue Morgante- il mio ruolo di consigliere regio­nale è quello di stimolare, inter­cettare e proporre opportunità di sviluppo del territorio: credo di averlo assolto al meglio delle mie capacità e possibilità, e rimango a disposizione in tal senso al di là delle appartenenze politiche, nell’esclusivo interesse della col­lettività. Ma gli atti conseguenti sono poi cura delle amministra­zioni e degli uffici tecnici prepo­sti, e le responsabilità sono ben evidenti.

Mi auguro, quindi, che l’attac­co strumentale che ho subito si riveli utile, attraverso il mio chiarimento, per uscire da uno stato di sempre più preoccupante inerzia, e scuotere chi di dovere nell’utilizzare gli strumenti di finanziamento che la Regione mette a disposizione dei Comu­ni: opportunità preziose che se perse non si ripresentano, e rap­presentano una dolorosa sconfit­ta per la collettività”.

1 Commento
  1. Gregorio 1 anno ago
    Reply

    Caro consigliere, stai sereno, non preoccuparti di precisare: qualche mese ancora e poi potrai riposarti. Auguri

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