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Il piano di Conad per salvare Auchan

A Taranto, ad essere interessati dalla vertenza sono circa 170 lavoratori

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«Investimenti e solu­zioni per l’occupazione».

È stato presentato mercoledì il piano industriale di Conad per il salvataggio di Auchan. Lo stesso giorno si è svolto lo sciopero na­zionale proclamato dai sindacati di categoria. «Contestiamo fortemen­te questo piano – dichiara Antonio Arcadio, segretario regionale della Fisascat Cisl – manca trasparenza e chiarezza perchè non si capisce realmente cosa si vuole fare degli ipermercati e dell’indotto».

A Taranto, ad essere interessati dalla vertenza occupazionale sono circa 170 lavoratori.

Nelle scorse settimane, l’ammi­nistratore delegato di Conad, il tarantino Francesco Pugliese, nel corso di una intervista rilasciata a Taranto Buonasera, ha dichiarato: «Noi contiamo di contenere il più possibile i posti di lavoro in diffi­coltà; stiamo cercando di ristrut­turare riducendo i punti di vendita ipermercati – che sono parte della grande difficoltà di Auchan – adi­bendo quegli spazi ad altri opera­tori dell’extra alimentare, chieden­do loro di assorbire i dipendenti in esubero. Questo lavoro ci deve portare ad attutire il più possibi­le il numero delle persone che si ritroveranno in difficoltà. Non è semplice ma non bisogna fare re­torica».

L’incontro per la presentazione del piano industriale tra Conad e le or­ganizzazioni sindacali, si è svolto al Mise alla presenza del Sottose­gretario Alessandra Todde e del Vice Capo di Gabinetto Giorgio Sorial.

IL PIANO.
I rappresentanti di Conad hanno presentato l’aggiornamento del Piano Industriale, elaborato, sulla base delle “Linee Guida” già illu­strate in sede Ministeriale prima del closing (a luglio), a soli tre mesi dal completamento dell’acquisi­zione della rete di Auchan Retail Italia.

CRISI AUCHAN.
«Lo stato della rete Auchan è di “grave crisi” che si è manifestata in modo significativo negli ultimi 3 anni con perdite accumulate per oltre 800 milioni nel triennio (1,1 miliardi di gestione caratteristi­ca) e dovute a: calo delle vendite, disaffezione crescente della clien­tela, mancanza di investimenti, presenza di punti vendita di grandi dimensioni con costi insostenibi­li, costo del lavoro e affitti degli immobili molto al di sopra delle medie “di sostenibilità” del setto­re, scelte manageriali inadatte alle caratteristiche del mercato italiano. Il deterioramento della rete e della relazione dell’insegna con i consu­matori è così rapido che nel 2019 la situazione è peggiorata ulterior­mente (-6,7% dei ricavi rispetto al progressivo di settembre 2018) e oggi la rete Auchan fa registrare perdite di esercizio per 1,1 milioni al giorno.

Per questa ragione Conad ha acce­lerato quanto più possibile la messa a punto della chiusura dell’acquisi­zione e la preparazione deli un Pia­no Industriale per il “salvataggio” dell’impresa e la salvaguardia e la tutela del lavoro nella rete Auchan. Il Piano, elaborato in brevissimo tempo e che ancora deve accoglie­re le possibili determinazioni della Autorità Garante della Concorren­za e del Mercato, offre all’azienda la reale possibilità di “invertire la rotta” e tornare a crescere, rilan­ciando le proprie attività ed offren­do alla grande maggioranza dei suoi dipendenti continuità di lavo­ro, inseriti in un modello operati­vo, quello Conad, che, negli ultimi anni, ha fatto registrare una cresci­ta costante.

Il dato di partenza del Piano In­dustriale è quindi “la situazione di grave crisi aziendale” in cui ormai versa il Gruppo Auchan che può essere affrontata e superata solo con interventi organizzativi e di business a carattere straordinario, efficaci e tempestivi».

MESSA IN SICUREZZA.
«Il primo intervento è quello di “messa in sicurezza” della rete per la quale è prevista l’integrazione di gran parte della rete Auchan (60%) nella rete commerciale Conad e della rimanente parte della rete Auchan (40%) presso le reti com­merciali di altri primari operatori del settore. Il tutto da realizzare entro la metà del 2020.

Completano il Piano, per la rete in­tegrata in Conad, gli interventi sul “format” degli ipermercati attra­verso una riduzione delle relative superfici in linea con il modello e gli standard di Conad.

Per la messa in sicurezza e l’in­tegrazione della rete Auchan in quella Conad sono previsti a Pia­no investimenti per circa 170 mi­lioni di euro. Il Piano Industriale presentato prevede il ricorso a soli strumenti ordinari di gestione di crisi aziendali.

Nei primi tre mesi di gestione, Conad è riuscita, con interventi strutturali e rilevanti investimenti, a fermare il veloce deterioramen­to della rete Auchan, riportando consumatori nei punti vendita e inserendone una prima parte nella propria organizzazione. La prima tappa di integrazione è stata quel­la che si è chiusa a fine Settembre con il trasferimento di 109 punti vendita.

In questo modo Conad ha potu­to dimezzare il possibile impatto della crisi aziendale sui dipendenti Auchan, che al momento dell’ac­quisizione erano 16.140. Le ela­borazioni dei dati disponibili ad Agosto avevano evidenziato come, al 31/07/19, ci fosse l’85% dei punti vendita Auchan con Ebitda negati­vo e il rischio di impatto sui livelli occupazionali e di costo del lavoro conseguente allo stato di crisi che riguardava 6.197 dipendenti. Gli interventi e gli investimenti già ef­fettuati seppur non abbiano ancora riportato in equilibrio i conti dei punti vendita (nei primi tre mesi dall’acquisizione i negozi con Ebit­da negativo sono diventati circa il 90%) hanno comunque portato una soluzione occupazionale stabile e garantita da tutti i diritti previsti dalle leggi vigenti a 3.092 dipen­denti, mettendo quindi in sicurezza il lavoro di 13.035 dipendenti».

SOLUZIONI OCCUPAZIO­NALI.
«Il Piano Industriale prevede che da oggi siano avviate iniziative per offrire soluzioni occupazio­nali diverse a 3.105 dipendenti. Viene quindi proposto un vero e proprio Piano per il Lavoro, inte­so come salvaguardia del lavoro e tutela dell’occupazione. Per que­sto Conad ha già elaborato Piano di Solidarietà occupazionale, che prevede: Ricollocazioni in Conad; Ricollocazioni presso terzi (altre reti commerciali); Ricollocazioni presso terzi (spazi ipermercati); Ricollocazione presso i fornitori; Outplacement.

Il Piano Industriale prevede inol­tre: mobilità “incentivata”; soste­gno al reddito/occupazione (Cigs, etc.); salvaguardia del lavoro vs flessibilità; imprenditorialità di ex dipendenti Auchan nel sistema Conad: avviamento alla profes­sione di Soci Imprenditori. Conad è pronta a continuare il confronto in sede aziendale per proseguire la strada del risanamento per la salva­guardia dell’impresa e delle perso­ne che ci lavorano».

2 Commenti
  1. Giovanni 1 mese ago
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    Dimostriamo ai francesi come si gestisce una grande azienda. Finalmente una eccellenza italiana che dimostra e dimostrerà la propria capacità manageriale. Forza e andiamo avanti

  2. avoliovincenzo380@gmail.com 1 mese ago
    Reply

    Conosciamo bene la problematica f francese, finché li Stato Italiano sonvenzionava Auchan tutto andava bene, quando non sono stati dati più soldi, ecco che i francesi mettono inmezzo la strada migliaia di lavoratori:li chiamano cugini, ma quali cugini.

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