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1954: il ritorno “italiano” di Ivana Spagna

La cantautrice si racconta dopo l’uscita dell’album

Ivana Spagna
Ivana Spagna

«L’uomo invecchia e con le rughe diventa affa­scinante mentre noi donne non riusciamo ad accettare questa fase della vita: io ho la mia età, ho voglia di fare cose nuove perchè invecchiare non è da tutti».

È l’ammissione che Ivana Spagna ha fatto parlando del titolo del suo nuovo album “1954”, uscito lo scorso 25 ot­tobre.

«Perché ho scelto il mio anno di nascita per il titolo di questo album? – si è chiesto – Per to­gliermi l’ossessione dell’età e per non sentire più chiacche­ricci da salotto. Vivendo ab­bastanza la mia solitudine, ho il tempo per riflettere un po’ di più, stare con i miei gattini, mio fratello, mia cugina: è un regalo che arriva dal cielo».

Ivana Spagna ha lasciato pas­sare dieci anni dal suo prece­dente album.

«Ho sempre rimandato per tante ragioni – ha confessato – Quando si fa un album devi fare i video, la promozione, ra­dio, televisione, altrimenti con c’è la gioia di farlo arrivare alle persone: è una responsabilità scoprire se hai fatto una cosa buona o meno. Mi sono mes­sa a scrivere anche due libri, uno della mia vita e uno del paranormale».

Quando è scattata la molla per pensare a un nuovo lavoro discografico?

«Un giorno stavo al piano per comporre un pezzo e fare cose nuove – ha precisato – L’ho deciso un pomeriggio e ho chiamato mio fratello Teo che ha i piedi per terra mentre io sono una sognatrice e una incosciente: ho trasmesso anche lui il mio entusiasmo, è poi subentrato il mio manager e via discorrendo, perché vo­levo fare anche l’interprete di canzoni nove».

Dell’album fa parte anche “Se io se lei” di Biagio Antonacci.

«Amo questa canzone da sempre – ha osservato – De­stino ha voluto che me l’as­segnassero a Music Farm ed è stata una gioia. Non volevo cambiare la tonalità e l’ho tra­sformata in una storia d’amore tra due donne. L’ho voluta in­serire nell’album perché can­tarla mi emoziona tantissimo. Quando Biagio l’ha sentita mi ha fatto i suoi complimenti».

Il primo brano dell’album è “Nessuno è come te” (singolo attualmente in rotazione radio­fonica e video online a https://youtu.be/CdzaxIL8FFk), dedi­cato agli amori impossibili che appaiono all’improvviso, non hanno lunga vita, ma ti segna­no per sempre.

Con “Mi manchi tu” Ivana ha voluto parlare dei fatti straor­dinari ed inspiegabili che le succedono.

«Come la comunicazione con i miei cari, che da tanto tempo vivono in un’altra dimensione, su cose che poi realmente mi succedono – ha spiega­to – L’ho poi completata con una storia d’amore realmente vissuta. È una parte della mia vita: ci sono dimensioni paral­lele e dopo questa vita terrena la nostra energia si libera e va a posizionarsi da un’altra par­te; il mio modo di vivere è di­verso, ho paura del trapasso e della sofferenza, ma la vita è un dono».

“Cartagena” (video https://www.youtube.com/watch?v=dRqrcfvfiJU) segna la collaborazione di Ivana con Jay Santos, per entrare nel mondo del reggaeton.

«Mi sono lasciata trasportare – ha confidato – A mio fratello è venuta questa base: mi dà gioia e spensieratezza, per respirare un po’ di allegria. Jay è colombiano ma vive in Spagna e ci siamo incontrati a Milano in due mondi diversi, lui che pensa solo al diverti­mento, io attaccata delle abi­tudini».

Per ogni album venduto di “1954” sarà donato 1 euro a “City Angels”, l’associazione onlus di volontari che assiste cittadini in difficoltà e neces­sitano di bisogno, di cui l’arti­sta è testimonial.

 

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