19 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Settembre 2021 alle 22:47:00

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Teatro Orfeo di Taranto, arriva il grande Balletto di Mosca

Il corpo di ballo sarà in scena con “Il lago dei cigni” il 15 novembre

Balletto di Mosca
Balletto di Mosca

Coreografie sug­gestive, costumi suntuosi ed una scenografia che si rifà alla Corte Imperiale Russa: tutto questo, ma tanto altro di più, ne “Il lago dei cigni” che venerdì, 15 novembre, al Teatro Orfeo (in via Pitagora), il grande Balletto di Mosca metterà in scena per la prima volta su un palcoscenico ta­rantino.

Ancora oggi il più emozionan­te tra i balletti classici, il bal­letto racconta una storia de­cisamente romantica: quella della principessa Odette che un perfido sortilegio del ma­lefico mago Rothbart, a cui la principessa ha negato il suo amore, costringe a trascor­rere le ore del giorno sotto le sembianze di un cigno bian­co. La maledizione potrà es­sere sconfitta soltanto da un giuramento d’amore.

Il principe Sigfried si imbatte nella caccia di Odette, se ne innamora e promette di sal­varla.

Ma durante una festa alla Corte del Principe, il mago presenta sua figlia che ha as­sunto le sembianze di Odet­te e che, convinto di trovarsi al cospetto della sua ama­ta, le giura eterno amore. A quel punto Il mago rivela la vera identità della fanciulla e Odette, destinata alla mor­te, scompare nelle acque del lago.

Sigfried, disperato, decide di seguirla: è proprio questo suo gesto a rompere l’incan-tesimo consentendo ai due giovani innamorati di vivere per sempre felici.

L’interpretazione del Balletto di Mosca “La Classique” di­retto da Elik Melikov e dal Mi­nistero della Cultura di Mo­sca, vedrà ospiti due grandi solisti di questo balletto clas­sico: Diana Ereemeva e Kirill Popov.

I due sono già solisti da anni al Teatro di Mosca e ricono­sciuti a livello mondiale come Etoile internazionali.

Con questa versione de “Il lago dei cigni”, il Balletto di Mosca “La Classique” ha voluto mantenere intatte le coreografie originali di Ma­rius Petipa e Lev Ivanov, del lontano 1895, per tornare ad un’autentica versione della coreografia creata per il Te­atro Mariinsky.

Le scenografie si rifanno, come si accennava, alla Cor­te Imperiale Russa di quel periodo, inserendo realtà storica e fantasia gotica. Le scene del I e del III Atto presentano uno stile classi­co fiabesco, quasi magico, mentre il II e IV atto ambien­tati al lago, hanno un am­biente mistico, lunare e vi si alternano attimi tenebrosi e giochi di luci e ombre.

“Il lago dei cigni” rappresen­ta la perfetta unione di co­reografia e musica ed è di­ventato sinonimo del balletto stesso, emblema della cul­tura popolare oltreché fonte d’ispirazione per generazioni e generazioni di ballerini.

Il Lago dei cigni, dopo una prima versione del 1877 che non ebbe molto successo fra il pubblico, incontrò l’apprez­zamento dei suoi spettatori successivamente, nel 1895, grazie alla coreografia di Ma­rius Petipa e Lev Ivanov.

Da allora è diventato uno dei più importanti balletti al mon­do: il doppio ruolo del Cigno Bianco, con l’ambiguità del Cigno Nero, si può subito percepire grazie alle straor­dinarie capacità espressive e tecniche della protagonista, Diana Ereemeva, in partico­lare nei due splendidi pas de deux del I e del II atto.

Apertura sipario prevista alle ore 21.

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