12 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Aprile 2021 alle 16:52:04

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MarTa, il mito di Ercole rivive al Museo

Domenica 10 novembre alle 11 percorso teatralizzato con Guarino

MarTa, il mito di Ercole rivive al Museo
MarTa, il mito di Ercole rivive al Museo

Dopo Falan­to, sarà il semidio Ercole il protagonista dell’atteso ap­puntamento con il mito or­ganizzato per domenica, 10 novembre, al Museo Arche­ologico Nazionale di Taran­to, in via Cavour nr. 10.

L’eroe delle dodici fatiche – Eracle per i Greci, Ercole per i romani – sarà al centro del racconto che Giovanni Gua­rino del Collettivo di ricerche espressive e sperimentazio­ne teatrale del Crest farà a conclusione del percorso che si terrà all’interno delle sale del MarTa, tra quei ca­polavori che lo vedono pro­tagonista.

Numerose sono le leggende che hanno Ercole come pro­tagonista e numerosi sono i suoi figli, protagonisti a loro volta di ulteriori miti, come quello di Telefo.

Ercole – lo ricordiamo – era figlio di Giove, che si era uni­to con l’inganno alla regina Alcmena; la forza prodigiosa del bambino sarebbe scatu­rita dal latte di Giunone che fu fatto bere a Ercole, men­tre la dea dormiva.

Più tardi l’eroe ebbe in mo­glie una mortale, Deianira.

La rassegna s’inserisce nel­la programmazione della mostra “Mitomania. Storie ritrovate di uomini ed eroi”, a cura del Collettivo di ricer­che espressive e sperimen­tazione teatrale (Crest), gui­ dato dalla presidente Clara Cottino, nell’ambito del pro­getto “Heroes” sostenuto dalla Regione Puglia/Asses­sorato Industria Culturale e del protocollo di intesa tra il MarTa e il Crest.

«Eracle è stato celebrato in ogni modo, soprattutto dal cinema – afferma il diretto­re del MarTa, Eva Degl’In­nocenti – Questo percorso, studiato appositamente dal Crest, coinvolgerà tutte le fasce di età, comprese le fa­miglie con bambini».

Il 24 novembre l’ultimo in­contro racconterà, infine, il mito di Persefone.

«Le opere custodite al Mar­Ta, come la testa di Ercole oppure la tomba dell’atleta, con le quattro anfore raffi­guranti ognuna le sue glorio­se vittore – ha sottolineato la Degl’innocenti durante la presentazione dell’iniziativa alla stampa – sono una gran­de fonte di ispirazione per la creazione di percorsi sem­pre nuovi e affascinanti.

Tutto è stato studiato anche per raccogliere il consenso delle famiglie con bambini, perchè è davvero importan­te avvicinare le nuove ge­nerazioni alla storia che ha reso grande la loro città».

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