Cronaca News

Don Angelo Panzetta nominato arcivescovo di Crotone

Il 27 dicembre in Concattedrale la cerimonia di consacrazione

Don Angelo Panzetta con mons. Filippo Santoro
Don Angelo Panzetta con mons. Filippo Santoro

Don Angelo Pan­zetta, 53 anni, di Pulsano, è sta­to nominato arcivescovo della diocesi di Crotone-Santa Seve­rina. La cerimonia di consacra­zione avverrà il 27 dicembre in concattedrale.

L’annuncio è stato dato ieri a mezzogiorno da mons. Filippo Santoro nel cappellone di San Cataldo, presenti l’arcivescovo emerito mons. Benigno Luigi Papa e il pastore dell’arcidiocesi di Matera, mons. Antonio Giu­seppe Caiazzo, amico di vec­chia data e originario proprio di un comune della diocesi affi­datagli (Isola di Capo Rizzuto), oltre a una folta rappresentanza del presbiterato diocesano. Nel banco in prima fila, visibilmen­te commossi, c’erano i genitori Antonio e Teresa e la sorella Imma.

Mons. Angelo Panzetta è il ter­zo sacerdote della nostra diocesi chiamato negli ultimi anni all’e­piscopato, dopo il grottagliese Salvatore Ligorio (alla guida di quella di Potenza) e il crispia­nese Pierino Fragnelli, pastore della diocesi di Trapani.

La nomina di don Angelo è ap­parsa un segno di speranza per l’intera comunità jonica, che (ha ribadito mons. Santoro) sta vivendo momenti di grande tensione per le sorti dello sta­bilimento siderurgico. Tale si­tuazione, peraltro, è ben nota al neo arcivescovo, il cui papà ha lavorato a lungo su quegli im­pianti, esattamente a quello per la distillazione del benzolo. “Ho ancora ben impresso nella me­moria il puzzo di quella sostan­za che impregnava fortemente gli indumenti di papà, al ritorno a casa” – ha commentato.

Nell’ambiente ecclesiale taranti­no tale nomina era nell’aria, ma nonostante tutto (ha confessato don Angelo) quando il Nunzio Apostolico gli ha comunicato la decisione del Santo Padre, egli non è riuscito a dormire per di­versi giorni per i sentimenti che gli sono turbinati nell’animo. “Innanzitutto – ha detto – quel­lo dello stupore, causato dalla scelta di Dio nell’affidarmi un ministero di così grande impor­tanza. Avverto inoltre grande timore quando penso alla re­sponsabilità che mi attende, ma mi consolo quando penso che tutto ciò trova origine nella sua infinita Misericordia, che scom­mette sulla miseria umana per farla fiorire nella sua grazia. E poi, come scrive San Paolo ai Corinzi, quando Dio sceglie qualcuno al suo servizio, si pre­occupa di renderlo idoneo, no­nostante questi avverta le pro­prie inadeguatezze. Perciò, mi fido totalmente della potenza abilitante della grazia di Dio”.

Il neo arcivescovo di Crotone ha così aggiunto: “Animato da que­sta gioia e fiducia, prima della partenza per la mia nuova desti­nazione porterò nello zaino tre cose: l’amicizia di Gesù Cristo, l’amore per la Chiesa e la devo­zione alla Vergine Santa, custo­de della mia vita. In particola­re nel mio mistero mi ispirerò alla Madonna di Capocolonna, patrona di Crotone (si festeg­gia terza domenica di maggio, con una grande processione che dura tutta la notte) alle cui mani si aggrappa letteralmente Gesù Bambino, che porta in braccio. E nello stesso modo mi compor­terà io in questo nuovo e impor­tante ministero”.

Proprio il quadro della Madon­na di Capocolonna è stato il dono offertogli da mons. Ca­iazzo mentre mons. Santoro ha provveduto, in una sorta di in­vestitura, a porgli sul capo lo zucchetto viola, fra i simboli dell’episcopato.

Infine, alcune note biografiche di don Angelo, elencate all’ini­zio dell’incontro dal vicario ge­nerale mons. Alessandro Greco: è stato ordinato presbitero il 14 aprile 1993; nel ‘94 ha conse­guito la licenza in Teologia Mo­rale e nel 2000 il dottorato alla Lateranense; è stato viceparro­co a Pulsano, segretario parti­colare dell’arcivescovo mons. Papa, assistente dei Medici cattolici e dell’Istituto secolare delle Missionarie della Rega­lità di Cristo della metropolia; ha diretto l’Ufficio diocesano e poi quello regionale per la pa­storale familiare. È stato anche assistente spirituale diocesa­no della comunità “Gesù ama” del Rinnovamento carismatico, ha collaborato in parrocchie di Martina Franca, Montemesola, Taranto e Carosino. È stato pa­dre spirituale del Seminario in­terdiocesano di Poggio Galeso, svolgendo poi lo stesso incarico in quello regionale di Molfetta. Ha insegnato Teologia morale nell’Istituto di Scienze religiose di Taranto, in quello teologico di Santa Fara di Bari e al Regina Apuliae di Molfetta ed è stato preside della Facoltà Teologica Pugliese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche