27 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Settembre 2021 alle 21:24:00

Cronaca News

Ilva, la battaglia legale: Le accuse di Mittal

Lakshmi Mittal
Lakshmi Mittal

Arcelor Mittal reagisce e muove le sue accuse: non solo la protezione legale venuta meno e la condizioni dell’Afo 2, ma il dito è puntato contro la politica e contro l’amministrazione straordinaria. «Ci hanno deliberatamente descritto in maniera erronea e fuorviante circostanze fondamentali relative alle condizioni dell’altoforno».

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3 Commenti
  1. taranto 2 anni ago
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    Il bilancio costo benefici, costa molto meno chiuderla definitivamente riqualificando l’area a favore della della puglia e tutti gli italiani
    costi quel costi agni costo a qualsiasi costo.
    L’italia non può permettersi una popolazione con reddito e gravemente ammalata dove il reddito non basta nemmeno per le cure, ingrassando le aziende farmaceutiche, non si è mai visto i topi costruire trappole per topi.

  2. Giuseppe 2 anni ago
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    Vivendo al Nord precisamente Milano, oramai la mia battaglia e far capire alla gente che il vero problema non sono i posti di lavoro che si andrebbero a perdere, bensì quello che quotidianamente succede a tutta la popolazione Tarantina. È assurdo come l’informazione abbia spostato il vero problema o meglio essendo l’ex Ilva importante per tutto il vecchio continente l’attenzione è puntata al Pil…. mi piace raccontare la storiella della macchina euro 1 che per passare ad euro 5 costerebbe ben di più di una macchina nuova. Tu lo faresti ???? Questa è la verità , Mittal ha acquisito quote di mercato niente più !! Ora sembrerà strano ma abbiamo un opportunità . I fari sono tutti puntati su Taranto bisogna sapersela giocare, non chiediamo pietà ed assistenzialismo chiediamo IL FUTURO. In da ricostruire il gioiello e lasciare ai a nostri figli una città da Vivere. Chiediamo anche controllo del territorio in modo da non vedere più mitili e ortofrutta venduti abusivamente senza sapere la provenienza… insomma ora è il momento di vedere a 360 gradi. Sono sicuro che da un grande problema avremo una enorme opportunità , ma serve lungimiranza e classe politica all’altezza . Saluti

  3. Francesco 2 anni ago
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    Bene bravo un commento molto esaustivo poi vengono a mangiare tutti a casa tua , siate obbiettivi prima di giudicare, pensate ad offrire supporto a cosa meglio offrire verso l’innovazione perché si può bonificare e produrre in maniera sostenibile come in altri paesi europei ti consiglio di viaggiare e visitare , ed in questo momento non si può altro che sperare di introdurre nuove tecnologie che superino ciò che esiste già in Europa ed essere pronti nei prossimi 10 anni ad essere i primi in Europa con produzione elettrica e idrogeno creare un polo universitario all’ interno dove le future generazioni potranno garantirsi un posto di lavoro sostenibile è rendersi noi tutti cittadini corregionali e nazionali partecipi a questi progetti è valutare anche di partecipare in quote di investimento che possono permettere un anticipo di uscita ai laboratori cambiando il contratto da metalmeccanico a siderurgico dato che questa è la prima incongruenza dove come il chimico Eni mai menzionato dopo 25 anni di attività possono andare in pensione anziché 42 anni è dato che la media dei dipendenti attualmente è di 40 anni di età e di 15/20 di contributi ed essendo gente che ha respirato amianto e polveri sottili avrebbe diritto ad agevolazioni di uscita chi non ce la fa può essere introdotto e formato per le bonifiche quindi inutili soldi per cassa integrazione ma un progetto serio non superiore a 10 anni

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